“Taormina vagante” è il titolo e tema di un approfondimento realizzato e trasmesso nelle scorse ore dal programma di Rai3, Agorà, sui ritardi e le preoccupazioni in atto nella località turistica che il 26 e 27 maggio ospiterà il G7. L’argomento è stato affrontato nel corso di una puntata che ha avuto per filo conduttore le situazioni italiana di cosiddetto “obtorto crollo”. Nel servizio realizzato dal giornalista Pasquale Filippone, in collaborazione con il direttore di TaorminaToday, Emanuele Cammaroto, la Tv di Stato ha proposto un viaggio nelle problematiche per il G7 ed ha fatto il punto sulle molteplici vicissitudini e i travagli che stanno caratterizzando le fasi di preparazione alla incombente due giorni siciliana dei big del pianeta.

Il rebus dei cantieri. Tutto ok – evidenzia il focus del programma condotto da Gerardo Greco – se non fosse che, a poco più di due mesi dal G7, sinora poco o niente delle opere ed infrastrutture previste è stato realizzato. Ad oggi a Taormina sono, anzi, iniziati soltanto i lavori per una delle due elipiste provvisorie. E così, tra cantieri in ritardo, problemi di viabilità e proteste, ancora non si sa con esattezza cosa si riuscirà a fare ed ultimare. Si va verso una corsa contro il tempo per attuare tutti gli interventi in agenda. Intanto i dubbi e i fermenti maggiori riguardano le due elipiste, ma soprattutto l’attesa ristrutturazione del Palazzo dei Congressi che dovrebbe ospitare alcune conferenze del vertice.

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