Il sindaco di Taormina Eligio Giardina
Il sindaco di Taormina Eligio Giardina

«Non c’è nessun dietrofront del Comune di Taormina sulla piscina comunale Il contratto di gestione è terminato». Lo rende noto il sindaco Eligio Giardina sulla vicenda sempre più spigolosa che vede scontrarsi, senza esclusione di colpi, il Cvsm, ente gestore dell’impianto natatorio, e la casa municipale, che vuole tornare subito in possesso dei locali di contrada Bongiovanni. Giovedì 9 marzo doveva essere la giornata dell’addio per il Corpo Volontario di Soccorso in Mare e in quest’ottica si erano recati nei terreni della piscina il dirigente dell’Utc, Massimo Puglisi, ed il Comandante della Polizia municipale, Agostino Pappalardo, ma la procedura non è arrivata a compimento. A quel punto si è registrata la presa di posizione del Cvsm che ha fatto verbalizzare di non voler consegnare le chiavi ed ha esibito una nota del 26 agosto 2015 a firma del sindaco Giardina che dichiarava la “disponibilità” ad una fideiussione di 10 anni a garanzia del finanziamento da 490 mila euro chiesto dal Cvsm al Credito Sportivo per i campetti della piscina. Secondo il Cvsm quella nota allungherebbe sino al 2026 il contratto, ora arriva la replica ufficiale del Comune. «Quella nota esiste ed è innegabile, ma non ha nessuna valenza contrattuale ed è soltanto una nota di disponibilità – spiega Giardina -. Non voglio fare nessun ulteriore commento ma dico soltanto che il Comune di Taormina ha intrapreso una strada chiarissima e sulla quale non tornerà indietro: vogliamo normare il patrimonio comunale e ciò vale per la piscina, così come per la casa di riposo ed anche per altri immobili».

La “Segretaria di ferro”. Sul riordino delle situazioni intricate che riguardano il patrimonio comunale si sta muovendo la segretaria generale del Comune, la dott.ssa Rossana Carrubba, che di recente ha sbloccato l’iter di gara per la casa di riposo e sta cercando ora di fare chiarezza anche sulla piscina. La questione della piscina è stata oggetto nella mattinata di venerdì di un colloquio proprio tra la “segretaria di ferro” ed il sindaco, un faccia a faccia nel quale è stato discusso il caso e pare sia stata anche tracciata la strategia da seguire per superare la fase di impasse. Non si conoscono, al momento, i dettagli della riunione ma potrebbero concretizzarsi a breve importanti sviluppi. «Ci saranno professionisti che faranno chiarezza sulla piscina – aggiunge Giardina – e lo faranno una volta per tutte. Chiederò, comunque, spiegazioni sul perché non sia stata portata a compimento la procedura di giovedì mattina».

Fine contratto d’appalto. E dai vertici di Palazzo dei Giurati è stato comunicato che «verrà intrapresa ogni azione utile ed opportuna, finalizzata a riottenere al più presto la disponibilità della piscina comunale». Per il Comune, insomma, il contratto in essere è scaduto il 9 marzo scorso e quella nota sulla fideiussione sarebbe «del tutto irrilevante rispetto al contratto», e si precisa in modo ancor più esplicito che «ai fini della durata del contratto vale meno di zero». La procedura di rilascio locali è destinata quindi a riprendere per «fine contratto d’appalto». Ad inasprire ulteriormente il clima c’è anche l’istanza presentata dal Cvsm in opposizione alla delibera di Consiglio comunale del 16 febbraio scorso con la quale il Consiglio comunale ha disposto la variante urbanistica per i terreni dei campetti, destinandoli ad elipista provvisoria per il G7.

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