Antonello Cracolici, assessore regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea
Antonello Cracolici, assessore regionale dell'agricoltura

Arriva una buona notizia per tutti gli agricoltori siciliani. Il Cga ha pubblicato la sentenza con la quale è stato annullato il pronunciamento del Tar che aveva bloccato l’erogazione dei fondi del bando biologico 2013. Si chiude una vicenda che ha paralizzato oltre 8.000 produttori che da tre anni non hanno più ricevuto il contributo, malgrado abbiano sottoscritto la sottomissione alla coltivazione biologica. «Adesso aiutiamo la Sicilia a volare», ha detto l’assessore regionale Antonello Cracolici. Si sbloccano, dunque, in virtù di questo provvedimento del Consiglio di Giustizia Amministrativa 320 milioni di euro di fondi che erano stati bloccati dopo il ricorso di una cinquantina di aziende siciliane. Il primo passo era stato compiuto qualche tempo fa, quando l’assessorato aveva proposto un accordo transattivo con i 50 produttori ricorrenti che hanno rinunciato a una parte dei loro proventi. Questa operazione ha permesso all’assessorato di arrivare in sede del Cga «avendo fatto cessare il contendere dai parte dei ricorrenti», ha spiegato Cracolici, secondo il quale «alla fine è prevalso il buon senso».

La svolta dopo 2 anni di attesa. Insomma dopo due anni di battaglie legali, termina l’imperturbabile fase di impasse in cui si era arenata l’intera struttura agricola siciliana. «Ai 50 ricorrenti – aggiunge Cracolici – va riconosciuto il merito di aver rinunciato a parte dei proventi per sbloccare le erogazioni per gli altri 8.000. È importante che sia arrivata finalmente questa svolta». Senza questo accordo, probabilmente il Cga avrebbe confermato la sentenza del Tar e si sarebbero persi per sempre i 320 milioni del bando. I mandati dei primi pagamenti erano stati effettuati tempo fa ed era chiaro a tutti, a questo punto, che il Cga avrebbe preso atto della cosa e ribaltato la sentenza.

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