Il comandante Pappalardo e il sindaco Giardina
Il comandante Pappalardo e il sindaco Giardina

Il Caso Pappalardo si avvia verso un sostanziale “congelamento” sino al G7 di fine maggio. La volontà del sindaco Eligio Giardina, sulla procedura di trasferimento del Comandante della Polizia municipale, Agostino Pappalardo, a Reggio Calabria, è quella infatti di voler trattenere nella Perla dello Ionio il funzionario che, tra l’altro, al momento è anche commissario liquidatore di Asm. «Non ho intenzione di lasciare andare via il nostro Comandante e comunque i tempi per una decisione definitiva non saranno brevi», ha fatto sapere nei giorni scorsi il sindaco Giardina, e di fronte a questo orientamento Pappalardo adesso si limita a rispondere: «Rispetto la volontà del signor sindaco e non ho commenti da fare. Io sono un soldato». Pappalardo vorrebbe andare a Reggio Calabria e ha già dato la sua disponibilità al Comune della Città dello Stretto, con relativo iter avviato dal sindaco reggina Giuseppe Falcomatà presso le Prefetture di Reggio e Messina. Ma il Comandante della Pm di Taormina, al contempo, non farebbe problemi se dovesse arrivare poi il diniego al trasferimento e se Giardina dovesse, insomma, decidere di farlo rimanere nella località ionica.

La svolta a giugno? Lo scenario all’orizzonte sembra quello di un trasferimento che alla fine si farà e che, in ogni caso, verrà rimandato a dopo il G7. Giardina non vuol sentire parlare di uno spostamento immediato e sino al G7 ha chiuso le porte alla procedura in questione, ed appare anche perplesso perché la partenza di Pappalardo creerebbe un vuoto al timone dell’Azienda municipalizzata. Dopo il G7, anche per una questione di “buoni rapporti” con il collega reggino il primo cittadino di Taormina potrebbe registrarsi il via libera, con decorrenza da giugno. Riesce difficile immaginare che la procedura di trasferimento sia stata avviata da Reggio senza una disponibilità di massima da parte dei vertici dell’Amministrazione taorminese.

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