Il rieletto presidente Ernesto Fichera con il nuovo direttivo dell'Associazione Guide Turistiche Provincia di Messina
Il rieletto presidente Ernesto Fichera con il nuovo direttivo dell'Associazione Guide Turistiche Provincia di Messina

Si è tenuta nei giorni scorsi presso la saletta delle Figlie del Divino Zelo l’assemblea ordinaria dell’associazione guide turistiche della Provincia di Messina. Svariati gli argomenti trattati, alcuni parecchio “spinosi”, quali ad esempio la viabilità che rischia di creare un danno irreparabile all’economia di Taormina: «Il problema della chiusura di via Mario e Nicolò Garipoli al transito dei bus rischia di creare dei mancati introiti difficilmente colmabili: il problema non è solo il G7 a maggio ma ancor prima l’avvio della stagione croceristica e il periodo Pasquale, poiché è impensabile di far arrivare da Via Pirandello sino al Terminal bus decine di torpedoni lungo questa tortuosa arteria. Il Terminal bus è già sottodimensionato per le esigenze dei bus di linea in partenza ed in arrivo nella Perla». È stato inoltre rinnovato il consiglio direttivo dell’associazione e sono risultati eletti Domenica Russotti (vicepresidente), Juliane Gulotta (segretaria), Martine Fender (Tesoriere) e Nicole Vasta (portavoce).

Lotta all’abusivismo. Alla guida del sodalizio per il biennio 2017/2019 è stato riconfermato Ernst Alessandro Fichera che ha dichiarato: «Voglio personalmente ringraziare il direttivo uscente per il lavoro svolto e tra le priorità intendo portare avanti la lotta all’abusivismo. Purtroppo in questo campo molti “si improvvisano” arrecando un non indifferente danno in termini di immagine per la Sicilia e di qualità dei servizi resi. Una legislazione che spesso lascia spazio ad interpretazioni arbitrarie e la carenza di organico di molti corpi dei vigili urbani hanno causato questo stato di cose. È mio fermo intendimento in collaborazione con il competente Assessorato Regionale al Turismo e con i locali Comandi di Polizia Municipale di attuare una politica di verifica dei requisiti seria e che al contempo può costituire un serio introito per i Comuni se si pensa che questo tipo di sanzioni amministrative comporta esborsi per i trasgressori di migliaia di Euro, quindi numeri ben diversi dai divieti di sosta delle autovetture. Taormina, essendo la Capitale del turismo siciliano, avrebbe bisogno all’interno della Polizia municipale un nucleo di polizia turistica, così come avviene in molte grandi città, che si potrebbe addirittura autofinanziare grazie agli introiti garantiti dalle multe».

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