L'assessore Pina Raneri mostra dove si trovano i quadri d’Occhiolà
L'assessore Pina Raneri mostra dove si trovano i quadri d’Occhiolà

«La collezione di 26 opere donate al Comune di Taormina dal maestro d’arte Giovanni Fichera d’Occhiolà si trova nell’Archivio Storico del Comune di Taormina». Lo ha reso noto ieri l’assessore Pina Raneri, che ha cosi inteso fare chiarezza sulla misteriosa vicenda della donazione fatta dal 92enne artista catanese nel 2014 alla casa municipale, dipinti di cui lo stesso Fichera aveva lamentato in una nota di non aver avuto più alcuna notizia dal Comune. «Mai un cenno di risposta alle mie richieste di chiarimento, devo dedurre che degli onesti impiegati comunali abbiano abbellito i loro salotti», è la protesta che aveva inoltrato il pittore e scultore rivolgendosi al Comune con una lettera nei giorni scorsi. Adesso ci ha pensato l’assessore Raneri a dare una soluzione all’enigma.

In Archivio aspettando la pinacoteca. «I dipinti si trovano all’Archivio Storico – spiega Pina Raneri -, vogliamo rassicurare l’artista che ha effettuato a suo tempo questa donazione. Mi sono attivata io stessa per fare chiarezza sul caso». «Le opere non sono mai finite nei salotti dei nostri dipendenti – ha aggiunto Raneri -, cercheremo di trovare ora una soluzione definitiva sulla pinacoteca». Fichera, infatti, nel chiedere dove fosse finito quanto aveva destinato alla Città di Taormina, si era riservato di “procedere per le vie giudiziarie”, evidenziando che non è stata sin qui istituita la pinacoteca come da accordi a suo tempo presi dal Comune all’atto in cui vennero donate le opere. Ieri mattina l’assessore Raneri ha effettuato un sopralluogo all’Archivio per accertare la situazione ed era presente anche l’assessore Salvo Cilona.

Il mediatore per la donazione. Della vicenda si è interessato il prof. Rocco Cappello, stimato medico taorminese, che ha fatto da mediatore tra l’artista e il Comune affinché potesse avvenire la donazione. Il prof. Cappello, in passato, aveva operato nel 1998 all’ospedale San Vincenzo il maestro Fichera d’Occhiolà. Come segno di gratitudine verso di lui e verso la città, Fichera ha poi effettuato la donazione, che ha riguardato una Pinacoteca di 26 mie opere ad olio di varie misure, una monografia di circa 110 copie e varie critiche di storici elaborati da una nota casa editrice e 10 litografie 50 x 70 autenticate.

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