Strade piene di buche, vie, viuzze e arterie principali dove la gente cade, dove i centauri si cimentano nel rischio quotidiano di incidenti, e automobilisti che fanno i conti anche loro col pericolo di incidenti. A Taormina si attende il G7 per sistemare una serie di strade, circa 8-10 km di tracciati dove a breve si effettueranno opere di asfaltatura ed ammodernamento con fondi stanziati dal Governo per l’evento. Ma dopo il G7 quanti mesi e anni passeranno prima che vengano di nuovo eseguiti altri interventi di sistemazione delle strade? Ma soprattutto cosa ne sarà di quelle strade che non rientrano nell’elenco delle aree che saranno interessate dai lavori G7? Le buche rimarranno “vita natural durante” lì dove si trovano adesso?

Questione di bilancio. “Non ci sono i fondi in bilancio”, è la classifica risposta che arriva da anni ormai dal Comune di Taormina, come poi del resto anche in tantissimi altri centri italiani, e la cosa peggiore è che anche quando si interviene si effettuano dei rattoppi che servono praticamente a poco e niente. Dopo poche settimane, anzi pochi giorni, tornano di nuovo le buche, il pedone cade, il centauro o l’automobilista rischiano di ammazzarsi e allora siamo sempre punto e a capo. In Germania, come si può vedere nel Baden-Württemberg, le buche le riparano in un modo semplice ed efficace, con tecniche efficaci come il taglio del quadrato e non con la solita (inutile) badilata. Vedere per credere. E nel caso degli amministratori locali: vedere per imparare.

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