Eligio Giardina, sindaco di Taormina
Eligio Giardina, sindaco di Taormina

Il Corpo Volontario di Soccorso in Mare lancia l’Open Day gratuito per il 9 marzo, data in cui il Comune ha già preannunciato che l’ente gestore dovrà rilasciare la piscina di contrada Bongiovanni. E proprio l’Amministrazione non arretra e ribadisce che lo sfratto si farà: «Noi non replichiamo alle dichiarazioni o alle iniziative altrui – fa sapere il sindaco Eligio Giardina -. Risponderemo nell’unico modo sensato ed opportuno, cioè attraverso le leggi. Per quanto ci riguarda non c’è abuso e non c’è sopruso da parte del Comune verso l’ente gestore. Il 9 marzo scade il contratto e quindi il Comune tornerà in possesso dei locali di cui è legittimo proprietario. Vogliamo che tutto sia trasparente e pertanto le procedure che attueremo verranno espletate nei termini normativi che ci vengono consentivi dalla legge».

Verso il bando di gara. Poi Giardina ha aggiunto: «Una volta tornati nel pieno possesso dell’immobile e non appena giovedì sarà stato eseguito il rilascio dei locali da parte del Cvsm, andremo a definire l’iter per indire un nuovo bando di gara. Sia chiaro che stavolta non verrà fatto un contratto come quello sinora in essere che non si può non definire un contratto capestro. Non è più permissibile che acqua, luce e gas siano a carico del Comune e non di chi gestisce la piscina. Stavolta le condizioni saranno decisamente differenti rispetti al passato e faranno innanzitutto l’interesse dell’ente pubblico e dei cittadini taorminesi».

La querelle sui campetti. Ad accendere ulteriormente gli animi è anche la variante urbanistica concessa dal 16 febbraio scorso dal Comune per il G7 per i campetti siti accanto alla piscina comunale, dove si realizzerà un’elipista in vista del vertice internazionale di fine maggio (i lavori sono già in corso di svolgimento). A tal riguardo il Cvsm, invece, intendeva riqualificare i campetti per un utilizzo prettamente sportivo con un finanziamento da 490 mila euro reso disponibili dal Credito sportivo. Soldi destinati, a questo punto, ad andare in fumo, anche perché il Comune poi non ha dato il definitivo placet al Cvsm per i relativi lavori che erano stati a suo tempi previsti. Laggiù, almeno per adesso, sta invece per nascere una elisuperficie per il G7.

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