Il mare, l’Etna, e le sue vedute. Gli acquerelli di Robert Kitson, il murales di Sir Frank Brangwyn, i dipinti di Sir Alfred East. Le bellezze paesaggistiche di Taormina e le bellezze artistiche di Casa Cuseni raccontate in un video alla conferenza stampa per i venti anni di Grandi Giardini Italiani, il network che raccoglie i più famosi parchi e giardini d’Italia. «Ho presentato – spiega Francesco Spadaro, direttore del Museo Casa Cuseni – un luogo, Taormina ed il suo territorio, ho raccontato di Wilhelm Von Gloeden, di Oscar Wilde, di Robert Kitson e della dining room di Casa Cuseni».

Grandi Giardini Italiani compie 20 anni. Un importante traguardo festeggiato in uno dei più bei palazzi di Milano, Villa Necchi, patrimonio monumentale tutelato dal FAI. In una sala gremita di giornalisti sono state solo tre le relazioni ammesse: Villa d’Olmo, a Como, La Veneria Reale a Torino e Casa Cuseni a Taormina. L’Assessore di Como ha discusso di un grandioso progetto di restauro di Villa d’Olmo, tre architetti del paesaggio hanno presentato i progetti per il 2018 della Regia di Venaria Reale, e il direttore di Casa Cuseni, Francesco Spadaro, ha presentato la dimora e il giardino storico che da solo un anno è entrato a far parte del circuito dei Grandi Giardini Italiani. Grandissima era l’attesa per la relazione su Casa Cuseni, un’attesa resa ancora più intrigante dai comunicati stampa dei giorni precedenti sul network.

Casa Cuseni a Milano. «In appena dieci minuti – afferma il direttore del Museo Casa Cuseni – ho spiegato Taormina e raccontato i segreti della dining room, l’unico interno ancora esistente al mondo disegnato dal primo decoratore di Tiffany. Ho anche fatto vedere – prosegue Francesco Spadaro – un video, di soli 2 minuti, che ha fatto emozionare i moltissimi giornalisti presenti. Un successo senza precedenti nella storia di Casa Cuseni che ha riscosso applausi a non finire. Ho anche rilasciato dieci interviste alle più importanti testate giornalistiche nazionali che nelle prossime settimane fotograferanno la nostra casa ed il giardino per i primi servizi in programma per il prossimo maggio. Sono molto soddisfatto – conclude Spadaro – di aver avuto la forza di arrivare a Milano, il centro dell’Europa, e di stare allo stesso tavolo della Regia di Venaria Reale ed altri grandissimi Giardini Italiani ed aver raccontato e rappresentato la nostra città, nel modo giusto, come essa merita di essere raccontata e rappresentata».

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