Silvio Berlusconi e Stefania Prestigiacomo (Foto archivio Ansa)
Silvio Berlusconi e Stefania Prestigiacomo (Foto archivio Ansa)

Primarie? No grazie. Il Cavaliere non ne vuol sentire parlare di Primarie in Sicilia per la scelta del candidato alla presidenza della Regione. Il nome ce l’ha in testa da un pezzo Silvio Berlusconi e si chiama Stefania Prestigiacomo. I tempi del 61 a zero delle politiche del 13 maggio 2001 quando il centrodestra fece bottino pieno di seggi e consenso, appaiono qualcosa di simile al trapassato remoto di un’era mesozoica. Erano i tempi in cui Berlusconi varcava lo Stretto e trovava i palazzetti dello sport stracolmi al grido: “Silvio, Silvio!”. Adesso lo scenario è quello delle contestazioni al governatore uscente Crocetta, che doveva essere l’uomo del riscatto della sinistra e ha invece fatto disastri biblici, e dall’altra parte c’è l’avanzata poderosa del Movimento Cinque Stelle. Nel mezzo c’è l’enigma del centrodestra, con Nello Musumeci che si candida e vuole correre in ogni caso ma che ancora una volta si trova di fronte quel Gianfranco Miccichè che gli ha sbarrato la strada alle scorse Regionali. E Miccichè stavolta sponsorizza la Prestigiacomo, nome molto gradito a Berlusconi.

Lo zampino di Miccichè. E, a quanto si dice, Berlusconi presto potrebbe tornare in prima persona a Palermo per lanciare la candidatura della Prestigiacomo. Ancora non è stata fissata la data, ma fonti azzurre fanno filtrare che il colpo di scena potrebbe arrivare ad aprile. Prestigiacomo è un’azzurra della prima ora, vicinissima come detto a Micciché, il luogotenente berlusconiano in Sicilia tornato in auge come commissario regionale di Fi. In un recente incontro ad Arcore Micciché avrebbe portato sul tavolo il nome dell’ex ministra per Palazzo d’Orleans e la risposta del Cavaliere sarebbe stata netta: «Sì, Stefania è brava, bella: può essere la nostra carta vincente per riconquistare la Sicilia». Amen. Ma il miracolo azzurro come potrà compiersi se poi comunque si candiderà anche Musumeci? Due candidati della stessa area politica, il “suicidio (politico) perfetto”, con il più sincero ringraziamento da parte dei grillini.

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