Contrada Piano Porto Taormina
Taormina. Contrada Piano Porto

L’Aeronautica Militare procederà oggi (6 marzo) alle «operazioni di accertamento della consistenza degli immobili» nell’area di contrada Piano Porto, che verrà interessata dalla realizzazione di una delle due elipiste provvisorie (l’altra è prevista nei terreni della piscina) per il G7. L’iter in agenda è stato comunicato proprio dall’Aeronautica alla società “Eurotel Taormina” con sede legale a Roma, che detiene la proprietà dell’area, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Comando Logistico dell’Aeronautica e al Questore di Messina, Giuseppe Cucchiara. La comunicazione, inoltre, è stata data al Comune di Taormina ed al 304 S.T. di Sigonella. Si tratta, dunque, dell’atto di convocazione della ditta per redigere il «processo verbale di consistenza degli immobili». Il 24 febbraio scorso, infatti, il Prefetto di Messina, Francesca Ferrandino, ha emesso per esigenze relative all’intervento in oggetto il «provvedimento di requisizione degli immobili di proprietà della ditta». Poi il 25 febbraio, il Commissario straordinario, Riccardo Carpino, «ha inviato il provvedimento a questa Amministrazione Difesa – scrive l’Aeronautica Militare – per l’adozione dei necessari atti esecutivi».

Area da rimettere a nuovo. La ditta romana è stata così invitata a «intervenire in loco, alla data fissata, per la sottoscrizione del relativo processo verbale», con un legale rappresentante. Si stringono i tempi, con questo ulteriore passaggio procedurale, per l’esecuzione dei lavori necessari all’allestimento dell’elipista in contrada Piano Porto. Si tratta di una zona (per lo più di aperta campagna), appunto di proprietà di privati, che è stata requisita da qui al G7 e dove si renderà necessaria, per forza di cose, un’intensa opera di riqualificazione.

Quei precedenti incompiuti. Negli Anni Ottanta, nell’epoca in cui la città era amministrata dal compianto sindaco Nicola Garipoli, gli eredi del senatore democristiano Pietro Vecellio avevano presentato un progetto al Comune in cui proponevano un’intesa che avrebbe portato alla nascita di una struttura per servizi ricettivi in zona, col conseguente placet al Comune per realizzare proprio un’elipista sempre in un altro tratto di quegli ampi terreni. Ma quel progetto è rimasto poi chiuso nei cassetti del Comune. Successivamente, ai tempi dell’Amministrazione di un altro compianto sindaco, Aurelio Turiano, nel 2002 una società propose la realizzazione di un Palacongressi sempre a Piano Porto ed anche in quel caso però l’iniziativa non è mai decollata. È rimasta soltanto aperta campagna, attorniata da stradine impervie e dissestate che dovranno ora essere ammodernate, asfaltate e rese funzionali in due mesi e mezzo per consentire il passaggio da lì dei Capi di Stato e di Governo attesi al G7 di Taormina.

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