Taormina. Teatro antico
Taormina. Teatro antico

Verrà discusso nella seduta di Consiglio comunale del 7 marzo l’atto di indirizzo presentato dai consiglieri di opposizione del gruppo “ProgettiAmo Taormina”, Pinuccio Composto, Nunzio Corvaia e Liliana Tona, con il quale si propone all’assemblea di deliberare la revoca dell’adesione del Comune di Taormina al Parco di Naxos, ritenendola illegittima, ed al contempo si propone l’istituzione del Parco di Taormina, per comprendervi poi all’interno i beni culturali taorminesi oggi inseriti nel Parco di Naxos: ovvero Teatro Antico, Villa Caronia e Isola Bella. E intanto scoppia anche la polemica sul mancato pagamento delle bollette d’acqua da parte della Regione nei siti archeologici della “Perla”.

Al danno si aggiunge la beffa. «Sono andato a chiedere alcune cose negli Uffici comunali – ha dichiarato il capogruppo di “ProgettiAmo Taormina”, Composto – e nello specifico ho chiesto se la Regione, e quindi i Beni Culturali pagano acqua e spazzatura a Taormina per il Teatro Antico, Villa Caronia e adesso anche per Palazzo Ciampoli. Da questo accertamento è emerso che ci sono 100 mila euro di acqua non pagata. Nello specifico il Comune avanza 40 mila euro per Villa Caronia e 60 mila per il Teatro Antico. Dato che loro sono diventati una realtà autonoma, ma non ci pagano da anni, diano al Comune di Taormina le somme dovute. Ci spettano 6 milioni di euro sui proventi del Teatro. Invece, la cosa paradossale è che acqua e spazzatura non vengono pagati ma sembra quasi che tutto vada bene. Dobbiamo dare atto alla Regione di essere bravi a difendersi da soli e con una nota hanno passato Teatro Antico, Isola Bella e Villa Caronia al Parco di Naxos, spostando 4 milioni di euro di proventi del Teatro Antico dalle casse del Comune a quelle della Regione. Noi pensiamo soltanto a fare gli interessi della città e riteniamo che questa sia mancanza di rispetto».

L’ipotesi del Parco di Taormina. «Ci sembra anche significativo evidenziare – continua Composto – che l’assessore regionale Carlo Vermiglio, non a caso, chiama il Parco di Naxos come “Parco di Taormina”, perché sa bene anche lui che il brand di Taormina è più conosciuto rispetto a Naxos e non è un fatto di campanilismo. Il problema è che Taormina non c’è nel Parco di Naxos, e allora o si inserisce Taormina nella perimetrazione del Parco o si istituisca, come noi auspichiamo, il Parco di Taormina. Il 7 marzo discuteremo l’atto di indirizzo con il quale abbiamo chiesto la revoca della delibera, da noi ritenuta illegittima di adesione al Parco di Naxos e con il quale abbiamo proposto la contestuale istituzione del Parco di Taormina, È un documento che abbiamo presentato all’attenzione del Consiglio comunale e ci auguriamo venga votato nell’interesse di Taormina a prescindere da posizioni di maggioranza o minoranza. Si è già perso troppo tempo per fare chiarezza. Il Comune di Taormina deve recuperare tutto ciò che spetta a questa città».

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