Il presidente della Commissione Antimafia dell’Ars, Nello Musumeci, non ci sta all’accusa di essere tra i deputati privilegiati da Riscossione Sicilia e respinge l’accusa di aver chiesto o ottenuto favori dall’Equitalia in “salsa sicilia”. «Come ogni cittadino e contribuente – dichiara il presidente della Commissione Antimafia – ho pagato le rate di Riscossione Sicilia con le tre richieste avanzate dal 2009 e regolarmente accolte. Il problema è un altro ed è politico, lo sanno tutti. Il vertice di Riscossione Sicilia è stato nominato da Crocetta e lo utilizza come un’arma contro i potenziali nemici ed avversari. Io credo di essere tra questi».

Le due mafie. «A 50 giorni dalle primarie che dovranno consacrare il candidato unico della coalizione alternativa a Crocetta – continua Musumeci – iniziano a muoversi le macchine del fango. Con me però cadono male perché trovano un muro di gomma. Io so di essere diventato un problema per Crocetta e so di essere diventato un bersaglio per lui e per i suoi amici. Perché Crocetta e i suoi amici hanno messo a punto un pericoloso sistema di potere in Sicilia che ha consentito a Crocetta di restare a galla per 5 anni e che vorrebbe operare per consentire a Crocetta di restare altri cinque anni. Io sono tra i pochi che questo sistema vorrebbero scardinarlo. Non potendo combattermi direttamente, lo fanno attraverso le calunnie e la diffamazione è una strategia tipica della mafia e dell’antimafia. Del resto tutti sanno che in Sicilia la mafia ha due aspetti: c’è quella comune e quella politica. E la mafia politica è quella che utilizza l’antimafia per mantenere, consolidare e alimentare il suo sistema di potere. Noi questo sistema di potere vogliamo e dobbiamo scardinarlo. Per questo sono diventato un problema e un bersaglio».

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