Carmelo Fichera, general manager di Sat Group
Carmelo Fichera, general manager di Sat Group

Il braccio di ferro sulla viabilità e sul transito dei bus turistici in centro storico a Taormina è oggetto di un’ampia nota inviata alla presidenza del Consiglio comunale dal general manager di Sat Group, Carmelo Fichera. L’intervento dell’imprenditore taorminese richiama i vari punti riguardanti i nodi irrisolti della viabilità, con particolare riferimento proprio alla circolazione degli autobus nel salotto di Taormina e alle ordinanze sindacali n. 5 del 16/02/2017 e n. 6 del 17/02/2017.

Oltre un piano di viabilità. «In una città a forte vocazione turistica come Taormina – scrive Fichera – è chiaro che tutti gli aspetti collegati alla viabilità urbana sono direttamente in relazione con il grado di competitività che la nostra destinazione può offrire sul mercato turistico considerando anche che la questione rimane di primaria importanza rispetto al gradimento complessivo della nostra destinazione da parete dei nostri ospiti. L’inquinamento acustico e quello più in generale ambientale infatti sono uno dei fattori maggiormente negativi nella classificazione delle destinazioni turistiche sempre in competizione tra loro sul mercato globale. Chiaramente anche per questo, affrontare complessivamente quanto collegato al piano viario cittadino con la necessaria efficacia risulta non più rinviabile anche per porre rimedio ad una situazione di degrado del traffico urbano che ha visto coinvolto innanzitutto il polo della area di San Pancrazio e l’asse viario Circonvallazione – via Leonardo da Vinci “bassa”».

Individuare stagionalità definite. «Certo, una volta realizzato, il collegamento diretto tra il Centro storico ed il parcheggio Lumbi potrà portare notevoli miglioramenti cosi come la messa a regime di un sistema di videosorveglianza stradale moderno ed efficace coordinando una efficiente regolamentazione degli accessi veicolari al centro storico nell’ottica di una ottimale offerta di aree a parcheggio “strisce blu”. Comunque, soprattutto in via congiunturale la gestione della viabilità ha bisogno in ogni caso di iniziare da una analisi complessiva che tenga conti di ogni differente aspetto e criticità. Per questo, inizialmente bisognerà iniziare l’analisi con l’individuazione di stagionalità ben definite trattando la relativa diversificazione di problematiche con riferimento diretto agli aspetti collegati alla viabilità e considerando anche la terribile situazione creatasi a seguito della frana che ha già comportato la chiusura al traffico pesante della via Garipoli (vedi Ordinanze Sindacali n. 5 e 6 2017)».

Momenti diversi di gestione del territorio. «Per comodità di ragionamento, dal punto di vista cronologico in linea di massima possiamo considerare due semestralità, invernale ed estiva, con problematiche di certo assai differenti tra loro. Durante il periodo “invernale” che va da novembre ad aprile risulta chiaro che le priorità riguardano la necessità di offrire principalmente ai residenti buone opzioni di trasporto insieme alla possibilità per i pochi turisti in visita nella nostra destinazione di raggiungere agevolmente le strutture alberghiere attive con le loro vetture o con i transfer dedicati considerato che per tutto questo periodo non risultano in essere operativi charter che abbisognano dei relativi servizi di trasporto collettivi normalmente offerti attraverso l’utilizzo di autobus di dimensioni medio / grandi nella stagione “estiva”. In questo periodo, considerato il movimento viario limitato si possono considerare differenti possibilità di gestione secondo le necessità e gli interessi di tutta la comunità mentre al contrario nel periodo “estivo” risultano chiaramente necessità e problematiche maggiormente complesse e spesso assolutamente differenti da raccordare necessariamente tra loro».

L’esperienza della scorsa estate. «Infatti con l’indiscriminata implementazione delle corse del Tpl offerte dagli operatori privati che raggiungono senza soluzione di continuità Taormina oltretutto senza dovere richiedere alcuna autorizzazione preventiva, oltre alla saltuaria presenza degli operatori del trasporto inter-regionale, bisogna chiaramente considerare un utilizzo efficace ed efficiente del terminal Bus di via Pirandello nella sua funzione “ibrida” considerato che esso storicamente serve anche come capolinea per i servizi transfer turistici da e per Taormina oltre che come polo primario per la raccolta dei passeggeri in escursione giornaliera residenti in città. Dopo l’esperienza della scorsa stagione estiva è impensabile infatti considerare ancora la possibilità per gli autobus “blu” del TPL di effettuare il “giro vizioso” Terminal Bus Pirandello – via Fontana Vecchia – viale san Pancrazio – via Pirandello – Terminal bus per quasi un centinaio di passaggi giornalieri utili solo a collettare qualche passeggero alla fermata di via Pirandello all’altezza del hotel Innpiero invece di utilizzare come in passato il Terminal bus Pirandello ove esistono biglietterie ed infrastrutture appositamente destinate a questa tipologia di traffico». «Bisogna infatti ricordare che i bus di linea, oltre che certo non consoni per dimensioni alla circolazione nel centro storico, non hanno a bordo personale addetto alla bigliettazione causando prolungate soste lungo questo delicato asse viario proprio per consentire all’utenza l’acquisto dei biglietti a bordo. In più bisogna notare come incredibilmente solo a Taormina viene privilegiato il movimento dei bus di linea rispetto a quello dei bus scoperti al punto che sarebbe come se a Roma le linee inter-regionali avessero come capolinea il Colosseo mentre il servizio Hop On Op Off fosse confinato fuori dal Raccordo anulare».

Mezzi adatti alla città. «Troppo spesso infatti la stagione scorsa si arrivavano ad avere fino a 3 / 4 bus in fila lungo questa importante direttrice con grave disagio per la città ed i suoi ospiti e la circolazione stradale nel suo complesso solo per manifestare implicitamente una sorta di controllo del territorio senza alcuna utilità pubblica. A tutto ciò bisogna aggiungere l’operatività offerta dai cosiddetti autobus scoperti in servizio Hop On Hop Off che oramai gioca un ruolo fondamentale nelle fruizione del territorio per la gran parte della presenza turistica del nostro comprensorio. Chiaramente questa tipologia di servizio risulta indispensabile nelle destinazioni turistiche “mature” con la necessità di collegare direttamente le diverse attrazioni del nostro territorio ma bisogna comunque comprendere come detto servizio debba comunque essere offerto sempre con tempi e modi che non comportino un peggioramento delle problematiche collegate alla viabilità cittadina. A questo proposito per prima cosa sarebbe auspicabile che i mezzi utilizzati debbano essere adatti per dimensioni e caratteristiche all’utilizzo in una città con una morfologia viaria assolutamente particolare come quella di Taormina sia per dimensioni che per tipologia di motori (attualmente in tutte le destinazioni turistiche consolidate vige l’assoluto divieto di circolazione per i mezzi al di sotto della classificazione Euro 5) mentre la maggior parte dei mezzi utilizzati non soddisfano invece questa necessità privilegiando esclusivamente il basso costo di acquisto e la portata. Allo stesso modo il numero e la frequenza delle corse dovrebbe essere costantemente controllato e monitorato prevedendo un limite massimo di passaggi orari lungo i nodi viari cittadini».

Circonvallazione in tilt. «Chiaramente, nell’ottica di un esame complessivo della viabilità cittadina va anche ricordato che fino a che non si realizzeranno infrastrutture dedicate tipo ascensori o altri collegamenti meccanici a servizio del Parcheggio Lumbi comunque esisterà sempre la necessità di collegarlo con il centro storico a mezzo di navette dedicate che necessariamente devono collegare il centro storico in via prioritaria. Tutto ciò va correttamente premesso se bisogna confrontarsi con onesta intellettuale con le problematiche che un sistema viario come quello che Taormina presenta. Ciò premesso, potrebbe essere utile prevedere il divieto di circolazione lungo le vie del centro storico compresa la Circonvallazione ai bus di larghezza fino a mt. 2,35 e lunghezza superiore ai mt. 7,60 in modo da consentire comunque l’operatività dei bus Asm di tipo Alè ad oggi presenti in flotta e costantemente utilizzati preservando invece la città da un traffico pesante assolutamente penalizzante. Per la direttrice Taormina – Castelmola si potrebbe prevedere con la sola eccezione delle misure dei mezzi in forza all’Asm, l’obbligo del utilizzo del percorso attraverso la galleria del Lumbi e di quella successiva che collega l’area del parcheggio Porta Catania con la Chiusa Alta».

Scelte penalizzanti. «Per quanto relativo al traffico Tpl questa opzione oltre a decongestionare di fatto tutta la direttrice Circonvallazione / via Leonardo da Vinci “bassa” spesso ostruita proprio dal traffico pesante durante la scorsa stagione estiva, porterebbe ad un notevole giovamento per l’utenza considerando la logica possibilità di istituire fermate “di quartiere” per il Tpl a Lumbi, parcheggio Porta Catania e piazza Goethe (Mercato) servendo cosi in maniera maggiormente uniforme tutto il paese sulla direttrice da e per Castelmola. Chiaramente tutto ciò andrebbe collegato in via pratica ad un efficace regime sanzionatorio volto all’assoluto rispetto delle normative comunali oltre ad un costante monitoraggio di frequenze e orari offerti dalle diverse ditte che operano sul territorio sia nel Tpl che nel trasporto turistico. Invece anche quest’anno con l’ordinanza di divieto per i bus scoperti ci troviamo nuovamente di fronte ad una scelta dell’Amministrazione insensata e penalizzante per la città ed il suo tessuto economico aggravata dalla incapacità di risolvere il problema della circolazione dei bus “blu” in servizio di Tpl addirittura spesso in competizione diretta con i servizi offerti dalla nostra Asm (vedi Lido bus e Beach bus). A questo punto, proprio per quanto premesso, sarebbe per ciò opportuno quanto meno un atto di indirizzo da parte del Consiglio comunale colto a porre rimedio ad una criticità importante per tutta la città».

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