Il Capalc di Taormina
Il Capalc a Taormina

Il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, ha reso noto di essersi messo in contatto con l’Università di Messina, e nello specifico con il Magnifico Rettore, il prof. Pietro Navarra, per istituire un protocollo d’intesa finalizzato alla collaborazione tra i due enti sul Prg e sul Capalc di contrada S. Antonio. «Faremo un protocollo suddividendolo in due blocchi funzionali, e ciò potrebbe essere un modo per uno studio più approfondito e per capire come muoversi su questi importanti argomenti. Cercheremo di prendere delle giuste decisioni in comune accordo». Nel caso del Prg la situazione sinora verificatasi è di impasse totale. Il nuovo Piano regolatore è stato approvato nel marzo 2004 ma da allora non è mai entrato in vigore e la Regione (Assessorato al Territorio ed Ambiente) ha, in sostanza, stoppato quel piano regolatore, stravolto oltretutto da numerosi emendamenti.

Il mistero del Piano regolatore. E adesso la casa municipale si trova a dover prendere una decisione e capire se quel Prg è ancora attuabile con una serie di correttivi in corsa o se, invece, l’attuale iter sia da “cestinare” definitivamente. Al momento a Taormina è ancora in vigore il vecchio Prg esitato dal Consiglio comunale nel lontano 1976 e di fatto progettato ancora prima, negli Anni Sessanta. La necessità di una decisione in tempi stretti è stata sollecitata, di recente, in aula consiliare nel corso di un’apposita seduta anche dal Commissario ad Acta, incarico dalla Regione, l’arch. Donatello Messina. «Il Rettore – ha aggiunto Giardina – mi ha già messo in contatto con il prof. D’Andrea, Capo Dipartimento dell’azione urbanistica dell’Università di Messina».

Sinergia Unime-Pugliatti? Analoga incertezza riguarda il Capalc, l’ex scuola convitto albergo di contrada S. Antonio. Edificato negli Anni Ottanta è rimasto sinora un “gigante dormiente” mai utilizzato dal Comune e lasciato in abbandono e degrado. Di recente proprio il sindaco ha prospettato l’affidamento del Capalc all’Istituto Pugliatti di Trappitello per la nascita di una Scuola internazionale di cucina. Adesso potrebbe prospettarsi una collaborazione proprio tra l’Ateneo messinese e il “Pugliatti” per un progetto finalizzato alla funzionalizzazione dell’immobile comunale.

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