Villa comunale di Taormina. Un'area interdetta all'accesso dei visitatori per ragioni di sicurezza
Villa comunale di Taormina. Un'area interdetta all'accesso dei visitatori per ragioni di sicurezza

«L’incontro al Parco Giovanni Colonna Duca di Cesarò del 24 febbraio scorso, organizzato dal Circolo di Legambiente Taormina/Alcantara per cercare nuove modalità di collaborazione tra le associazioni e i cittadini del comprensorio, ha avuto un’ottima partecipazione». Lo evidenzia in una nota il sodalizio ambientalista presieduto da Annamaria Noessing. Sono intervenuti nell’occasione con i loro rappresentanti: l’Associazione Taormina Obiettivo Recupero, le Associazioni Albergatori di Taormina e di Giardini Naxos, l’Archeoclub Giardini Naxos-Taormina-Valle Alcantara, l’Avulss, il Cutgana, le sezioni di Taormina e di Giardini Naxos della Fidapa, il movimento No Muoss Sicilia, la comunità virtuale Quelli che, Arte e Cultura a Taormina, i residenti di Contrada Bongiovanni, l’Unitre e la dirigente dell’Istituto Comprensivo 1 Taormina, Carla Santoro. Anna Maria Noessing, la nuova presidente del circolo, ha aperto la riunione spiegando le ragioni dell’appuntamento anche come gesto simbolico di cittadinanza attiva e di assunzione di responsabilità di fronte alla paralisi che ha caratterizzato l’Amministrazione di Taormina durante la preparazione per il G7: «Vogliamo cercare di interrompere, e di farlo tutti insieme – ha spiegato la presidente – uno stato di incuria che si protrae da anni e rischia di far scomparire nel degrado il territorio di Taormina, e intendiamo iniziare da qui, da questo Parco pubblico così importante per tutto il nostro comprensorio. Il Parco ha bisogno di un ente gestore che sappia portare avanti un restauro e una valorizzazione attenta e competente di questo splendido giardino storico, scandalosamente ora divenuto quasi inagibile. È necessaria una progettualità comune delle associazioni che può scaturire solo da un forte spirito di cooperazione e da un deciso approccio pragmatico».

L’occasione da non perdere. «Si sono poi succeduti vari interventi sulla villa comunale e su organizzazione e significato del G7 – viene spiegato – fra cui quello di Piero Arrigo che ha illustrato il lavoro di monitoraggio compiuto dall’Associazione Taormina Obiettivo Recupero dello stato dei beehives (alveari), i belvedere panoramici del Parco, ora pericolanti, progettati e fatti costruire da Florence Trevelyan Cacciola tra il 1890 e il 1899. È intervenuta anche la consigliera comunale Graziella Longo che ha relazionato sulla visita a Taormina, avvenuta in mattinata, della sottosegretaria Boschi, ricordando che la nuova normativa per i Grandi Eventi, introdotta dopo i fatti del G8 (previsto e poi non svoltosi) alla Maddalena, proibisce l’esecuzione di lavori che non siano direttamente finalizzati alla realizzazione dell’evento stesso e che non vengano conclusi prima del suo inizio, per evitare la costruzione di inutili cattedrali nel deserto purtroppo, in Italia, così frequenti. La consigliera Longo ha dunque chiarito che, non avendo l’Amministrazione di Taormina predisposto alcun progetto per il G7 con eventi da svolgersi alla villa comunale, non si potranno utilizzare per la sua messa in sicurezza fondi stanziati per il summit. Come Legambiente ha già affermato, è una grande occasione persa: l’organizzazione del G7 avrebbe potuto/dovuto essere utilizzata per iniziare a risanare un comprensorio così ricco di meraviglie monumentali e paesaggistiche ma anche di emergenze e fragilità, da troppo tempo lasciato nell’abbandono».

La collaborazione di Presti. «L’ultimo a parlare è stato il mecenate Antonio Presti, con il quale il Circolo di Legambiente aveva iniziato un dialogo su questi temi sin dal suo intervento al dibattito del 18 agosto 2016, organizzato dal Circolo nell’ambito di Salvalarte Naxos, Taormina, Alcantara. Una campagna, avviata nel 2012 e sempre in corso, per la salvaguardia, lo studio e la valorizzazione del nostro paesaggio storico, attuata, con la collaborazione di associazioni e cittadinanza, tramite sponsorizzazioni, donazioni ed eventi. Antonio Presti ha parlato dell’importanza di un coinvolgimento in prima persona della popolazione per qualsivoglia progetto di protezione/innovazione del territorio. Illustrando le molteplici esperienze realizzate e i suoi piani per un G7 della cultura che parta dal villaggio Le Rocce di Mazzarò e si diffonda in tutto il comprensorio, ha ipotizzato, per la gestione della Villa Comunale, una fondazione da creare con le associazioni locali e finanziare con fondi pubblici».

Il prossimo appuntamento. «Le conclusioni dell’incontro sono state sempre di Anna Noessing che ha invitato tutte le associazioni alla prossima riunione del Circolo di Legambiente Taormina Alcantara, il 4 marzo nella sede ufficiale a Giardini Naxos, via Umberto 470, alle ore 19, per discutere della possibile nascita di una rete di associazioni che si faccia carico del restauro e della valorizzazione degli aspetti botanico, storico, paesaggistico e didattico del Parco pubblico di Taormina e lo faccia divenire un presidio per la difesa ambientale di questo comprensorio».

© Riproduzione Riservata

Commenti