Consorzio Rete Fognante, Gli impianti di contrada Pietre Nere a Giardini Naxos
Consorzio Rete Fognante, Gli impianti di contrada Pietre Nere a Giardini Naxos

I deputati del Movimento Cinque Stelle Alessio Villarosa (Camera) e Giampiero Trizzino (Ars) hanno incontrato nelle scorse ore i sindaci ed amministratori del Consorzio Rete Fognante, e quindi i relativi rappresentanti dei Comuni di Taormina, Castelmola, Giardini Naxos e Letojanni. L’incontro è avvenuto presso la sede del depuratore di Giardini Naxos, in contrada Pietre Nere, già oggetto di una precedente visita “ispettiva” ed oggetto anche di un esposto presentato da Villarosa. «L’incontro – rendono noto i due deputati grillini in una nota – è stato indubbiamente positivo ed abbiamo avuto modo di ascoltare i tecnici ed i gestori dell’impianto ma anche i sindaci del consorzio oltre che alcuni rappresentanti del territorio in questione, raccogliendo elementi molto utili e chiarendo anche alcune incomprensioni». A conclusione dell’incontro, l’on. Trizzino ha preso l’impegno concreto di proporre una risoluzione in Commissione Ambiente (Ars), da sottoporre al voto di tutte le parti politiche, al fine di provare a risolvere la difficile questione dell’impianto di Giardini Naxos: «Non ultima la “bizzarra” decisione, dell’Assessorato Regionale dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità, di sospendere l’autorizzazione temporanea allo scarico sotto costa (nelle della costruzione/riparazione della condotta marina) concessa “solo” quattordici anni fa».

L’assenza di una condotta sottomarina. «Appare ingiustificata ed ingiustificabile – secondo i deputati M5S – questa situazione della permanenza, per decenni, di un problema molto serio come l’assenza di una condotta sottomarina in un luogo ad altissima densità turistica, ma appare ancora più assurda la decisione di una sospensione temporanea (90 giorni) ad un’autorizzazione temporanea. Alcuni luoghi della nostra terra vanno assolutamente preservati e curati con attenzione e la zona del Taorminese sicuramente merita il massimo delle cure e delle attenzioni e di certo bisogna fare il possibile per trovare in fretta le risorse necessarie per garantire sia la tutela ambientale ma anche la tutela dell’immagine di un territorio ad altissima vocazione turistica».

La querelle sul “troppo pieno”. Secondo il Consorzio Rete Fognante, presieduto da Andrea Raneri, non vi sussisterebbe la condizione di “troppo pieno” lamentata dai deputati del Movimento Cinque Stelle sugli scarichi nell’Alcantara. Come detto, la Regione di recente ha diffidato il Consorzio a continuare lo scarico del refluo del depuratore di Giardini nel fiume Alcantara, e ha disposto la sospensione, nelle more del ripristino dello scarico sottocosta, all’autorizzazione allo scarico. L’ente consortile si trova anche a dover fare i conti col pericolo irrisolto dell’Alcantara che minaccia le strutture di contrada Pietre Nere ogni qualvolta arrivano le piogge. E a pochi mesi ormai dalla stagione turistica il rischio che permane è quello di eventuali danni al depuratore con risvolti potenzialmente negativi all’economia turistica del comprensorio.

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