Giornata per la raccolta nazionale contro la fame

Sono 160 mila i poveri in Sicilia, 90 mila nella parte occidentale dell’Isola, 70 mila in quella orientale con una crescita delle nuove povertà, a cominciare dalle famiglie, del 7 per cento in un anno. Sono questi i numeri diffusi dalla Fondazione Banco delle Opere di carità che, nella sala stampa dell’Assemblea regionale siciliana, ha presentato l’edizione 2017 della “Giornata per la raccolta nazionale contro la fame in Italia”. Sabato 4 marzo, 40 mila volontari, muniti di pettorina di riconoscimento, distribuiranno nei supermercati aderenti all’iniziativa (Carrefour; Simply; Auchan; Conad; Decò; Spaccio alimentare; Eurospin; Forté; Paghi poco; Ard discount e alcuni distributori locali) dei sacchetti dentro i quali i clienti potranno donare generi alimentari. I prodotti più richiesti sono latte, tonno, legumi, olio, carne in scatola, prodotti per l’infanzia e pelati. I viveri così raccolti verranno successivamente consegnati alle strutture convenzionate che li faranno pervenire ai propri assistiti.

Un esempio ammirevole di volontariato. All’incontro con la stampa hanno preso parte la responsabile regionale del Banco, Nelly Palazzoe la parlamentare dei Centristi all’Ars, e sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo. In videoconferenza ha partecipato il direttore nazionale della Fondazione Giuseppe Tamburro. Presente il direttore della Diocesi di Cefalù, Don Calogero Falcone e numerosi rappresentati delle strutture siciliane che operano con il Banco delle Opere di carità. «La Giornata – ha spiegato Nelly Palazzo – è stata istituita nel 1993 e rappresenta uno dei più grandi esempi di volontariato in Italia. Ogni anno, purtroppo, ci accorgiamo che le richieste di aiuto sono sempre in aumento. In questi mesi – ha voluto precisare la responsabile siciliana – abbiamo avuto difficoltà a reperire scorte di latte, quindi invitiamo i siciliani a darci una mano per un alimento molto importante soprattutto per bambini e anziani». «I dati sulla povertà in Sicilia che abbiamo illustrato – ha precisato Palazzo – si riferiscono ovviamente solo a quei poveri che sono registrati nei nostri database, ma il fenomeno è ancora più largo se consideriamo i cosiddetti invisibili che non si rivolgono a noi a volte anche solo per vergogna. Tutto quello che facciamo è grazie all’aiuto di tanti volontari, perché noi non riceviamo alcun contributo regionale, specie dopo l’eliminazione della ‘Tabella H’. Alla nostra fondazione è possibile donare il 5 per mille».

Le nuove forme di povertà. Il direttore nazionale della Fondazione “Banco delle Opere di carità”, Giuseppe Tamburro, ha presentato nei dettagli l’iniziativa di sabato: «Sono oltre 3000 i punti vendita che hanno aderito alla Giornata di sabato e 40 mila volontari saranno presenti nei supermercati di tutta Italia. Da quando abbiamo cominciato – spiega – abbiamo raccolto e distribuito oltre 200 milioni di chili di alimenti, che se non fossero stati recuperati sarebbero finiti pure al macero, quindi quello che facciamo ha anche un valore sociale di aiuto all’ambiente. Nel nostro Paese stanno emergendo nuove forme di povertà che sono rappresentate da nuclei familiari, padri di famiglia che non sono nelle condizioni di mantenere le famiglie separate, lavoratori licenziati, persone che hanno perso l’abitazione». L’on. La Rocca Ruvolo ha voluto portare la sua testimonianza di sindaco, sottolineando come nel suo comune si stia tentando di arginare il fenomeno povertà, attraverso la sinergia fra parrocchie, Banco delle opere di carità e volontari. «A Montevago – conclude – abbiamo censito più di 100 famiglie che vivono una condizione di disagio alimentare e non solo».

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