Il Teatro Antico di Taormina è stato il sito archeologico siciliano più visitato nel 2016
Il Teatro Antico di Taormina è stato il sito archeologico siciliano più visitato nel 2016

Il Teatro Antico di Taormina è stato il sito archeologico siciliano più visitato nell’anno appena trascorso con 748 mila 883 visitatori e oltre 5 milioni e mezzo di incassi. Lo rende noto l’assessorato regionale ai Beni Culturali. Alle spalle del sito taorminese si trovano la Valle dei Templi di Agrigento (visitatori 654.538; incassi 4 milioni 638 mila) e l’area archeologica di Siracusa (visitatori: 571.520; incassi 4 milioni 81 mila euro). A seguire la Villa del Casale e l’area archeologica di Segesta, Selinunte, il Duomo di Monreale, il Castello Maniace di Siracusa, il Teatro romano di Catania, il Chiostro San Giovanni degli Eremiti di Palermo. Gli incassi sommati dal forziere regionale ammontano a 23 milioni 203 mila euro che superano i circa 20 milioni del 2015; i visitatori sono stati invece 4 milioni 395 mila (nel 2015 erano stati 3 milioni 932 mila). I paganti sono stati 2 milioni 899 mila, gli ingressi gratuiti 1 milione e mezzo. Nel complesso i visitatori sono cresciuti dell’11,78 per cento, con una impennata anche del 13,53% per quanto concerne gli incassi.

Primato senza ritorno economico. Nel caso di Taormina, i numeri da record hanno però il retrogusto amaro, amarissimo, della beffa perché ci sono circa 5 milioni di euro che a partire dal secondo semestre del 2014 in poi da Palermo non sono stati più accreditati nel forziere comunale e che hanno così privato il Comune di quel 30% spettante alla città dagli introiti dei biglietti di ingresso al sito archeologico greco romano. E non a caso è di questi giorni l’iniziativa dei consiglieri comunali del gruppo “ProgettiAmo Taormina” che hanno chiesto l’uscita di Taormina dal Parco Archeologico di Naxos. Il problema di fondo, in fondo, è molto semplice: Taormina sinora è stata relegata al ruolo di ospite in casa propria, e la politica locale non è riuscita a farsi valere su quel che le spetta di diritto e per legge. Ecco perché l’Amministrazione ed il sindaco in primis dovrebbe decidersi a far valere una volta per tutte – nei fatti concreti e non solo a parole e annunci – nei confronti di coloro che, tra un’alchimia burocratica e l’altra, hanno privato la città di risorse a dir poco preziose.

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