L'on. Andreotti con il senatore Spadolini
L'on. Andreotti con il senatore Spadolini

Aspettando i cantieri del G7 (che forse stanno finalmente per partire), a tre mesi dal vertice dei sette grandi, arriva la testimonianza a TaorminaToday del prof. Piero Piergiovanni, manager bolognese, già docente di “Management” presso Facoltà di Studi Turistici in Italia ed all’estero, da 40 anni nel settore, che in passato ha diretto i più importanti alberghi taorminesi e nel lontano 1986 ha avuto un ruolo organizzativo nella preparazione del summit Italia-Spagna, avvenuto a Taormina il 20 gennaio 1986.

Taormina nel cuore. Piergiovanni, pur dalla “sua” Bologna, non ha perso di vista Taormina: «Ogni volta che sento nominare Taormina mi tornano subito alla mente gli anni che ho, fortunatamente, trascorso lì, alternandomi prima in qualità di direttore dei corsi di alta formazione e di docente dell’ex Jolly Hotel negli anni dal 1979 al 1982 e poi quale direttore generale della gestione degli hotel San Domenico e CapoTaormina, oltre al Naxos Beach di Giardini, dal 1984 al 1989. L’essermi poi trasferito ad Acireale dal 1991 al 1994 per la riapertura ed il rilancio de “La Perla Jonica” (con oltre 1500 posti letto e tutto quanto da me creato: area spettacoli, sale per incontri e feste ed una pista di atterraggio per elicotteri) mi ha impegnato in modo notevole. Avevo già lavorato per il Gruppo Eni nella zona di Cortina d’Ampezzo, dove ho sperimentato cosa significa lavorare in un’area turistica con oltre 2 mila persone. Ho avuto anche modo di organizzare i campionati del mondo di ciclismo a Palermo, Catania, Capo d’Orlando ed Agrigento e di quell’evento ricordo che abbiamo dovuto cercare, in ogni sede di gara, gli alloggi per tutti i componenti della carovana, ad iniziare dagli atleti ai loro accompagnatori, tecnici, e non ultimi, gli sponsor e gli ospiti d’onore italiani e stranieri».

Quell’Italia-Spagna del 1986. E Piergiovanni rievoca con una certa emozione proprio il bilaterale Italia-Spagna a Taormina che, come detto, lui ricorda bene e di cui racconta qualche interessante aneddoto: «Leggo in queste settimane che a Taormina, pur con il grande sforzo in via di svolgimento, per l’ottimizzazione del G7 che si svolgerà nel mese di maggio ci sono ancora problemi irrisolti e mi sovviene allora l’anno 1986, quando unitamente ai dirigenti del Ministero degli Esteri, fui impegnato nell’organizzazione del Summit Italia-Spagna, svoltosi al San Domenico, dove ebbi la fortuna di incontrare due personaggi a me molto cari e vicini: l’on. Giulio Andreotti ed il senatore Giovanni Spadolini, con i quali visitai la “Taormina dei taorminesi”, finendo al Wunderbar a fianco della Chiesa di San Giuseppe: chiesa che, per altro, Andreotti volle visitare. Ed al Wunderbar l’amico Siligato offrì generosamente le sue consumazioni. Ebbene, quell’incontro ebbe un grande successo e presso l’Atahotels a Milano (oggi ceduta ad Unipol, Assicurazioni di Bologna), giunse una lettera da parte del Ministero che ci ringraziava per l’ottima organizzazione del tutto».

La Repubblica del 19/01/1986. Di quell’evento del 1986 così scrisse Repubblica: «Il presidente del Consiglio Craxi e il premier spagnolo Felipe Gonzalez si incontreranno domani a Taormina per il primo vertice tra Italia e Spagna dopo l’ ingresso di Madrid nella Comunità europea. Gonzalez – che sarà accompagnato dal ministro degli Esteri Fernandez Ordonez, dal ministro della Difesa Narciso Serra, da quello dell’ Industria Juan Majo, dal ministro della Cultura, Javier Solana e dal ministro dell’Educazione Josè Maria Marawuall verrà accolto da Craxi all’aeroporto di Catania domani pomeriggio. Nutrita anche la delegazione italiana. Il presidente del Consiglio sarà infatti accompagnato da Andreotti, Spadolini, Granelli, Altissimo, Darida e Capria. L’ incontro – dice una nota di palazzo Chigi diffusa ieri pomeriggio – assume “un’ importanza simbolica oltre che sostanziale. L’Italia si è sempre fatta promotrice dell’adesione spagnola alla Cee e fu sotto la presidenza di turno italiana che i negoziati ricevettero quel decisivo impulso che portò alla firma dei trattati il 12 giugno scorso”. Il vertice sarà anche il primo che si svolgerà secondo la formula “allargata” già in uso in Francia, Germania federale e Gran Bretagna e costituirà anche per tale motivo un’occasione per il rilancio effettivo dei rapporti italo-spagnoli in tutti i settori della collaborazione all’indomani dell’ ingresso della Spagna nella Cee. Il vertice tra Italia e Spagna – dice ancora il comunicato di Palazzo Chigi è “stato preceduto da intense consultazioni da parte delle diplomazie dei due paesi che hanno messo a punto un’articolata agenda delle conversazioni. I colloqui tra Craxi e Gonzalez verteranno soprattutto sulla situazione nel Mediterraneo”».

Ricordi taorminesi. «Come ho detto al mio caro amico fraterno Pancrazio Aucello – conclude Piergiovanni -, abbiamo ancora lucidi ricordi di anni tanto cari e spero ancora in un mio possibile incontro con lui perché anche se il tempo passa inesorabile ci sono rapporti che non avranno mai fine. Spero di poter rivedere la terra che ho amato e che amo ancora tanto. Ho anche scritto all’amico Italo Mennella, per congratularmi della sua nomina a Presidente regionale dell’Ente Bilaterale e ho dato la mia disponibilità ad operare ancora nel settore didattico, organizzativo e gestionale che ci ha visto vicini per lunghi periodi».

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