L'ex ministro Gianpiero D'Alia, leader dei centristi in Sicilia
L'ex ministro Gianpiero D'Alia, leader dei centristi in Sicilia

Tra i due litiganti spunta il terzo contendente. Mentre a sinistra Rosario Crocetta e Davide Faraone scaldano i motori per la candidatura alla presidenza della Regione, ecco che nell’area di centro che guarda proprio a sinistra (e che non disdegna pezzi di centrodestra) inizia ad affacciarsi sornione e più che mai attento alle beghe di casa Pd l’ex ministro Gianpiero D’Alia. Il leader dei centristi sta pensando da tempo ad una sua candidatura, mai dichiarata e mai nemmeno sussurrata ma che appare invece una possibilità concreta alla quale il diretto interessato guarda con interesse. La strategia di D’Alia sembra quella di aspettare silenzioso sulla riva del fiume che si consumi lo scontro tra il governatore uscente ed il sottosegretario renziano doc che ambisce alla nomination. Poi, nella prevedibile ed evidente differenziazione delle due posizioni difficilmente conciliabili, a quel punto potrebbe farsi avanti proprio D’Alia nel tentativo di rappresentare una soluzione di sintesi politica tra l’impresentabilità politica di Crocetta dopo i disastri di questa legislatura, e le difficoltà di Faraone che non compatta il suo partito e neppure una coalizione attorno al suo nome. La strategia attendista, che si potrebbe più semplicemente definire “democristiana”, aspetta di entrare nella fase cruciale che potrà materializzarsi soltanto quando la resa dei conti di casa Pd arriverà al punto di non ritorno. I segnali intanto sono chiari: «Non ci sottrarremo alle numerose emergenze da affrontare e contribuiremo ad uscire dallo stallo parlamentare determinatosi sulla finanziaria. Solo dopo faremo le nostre valutazioni politiche», spiega una nota dei Centristi per l’Europa, diramata alla fine della riunione del gruppo parlamentare all’Ars e della dirigenza del movimento.

La posizione dei centristi. «Crediamo – si legge – che la responsabilità, e dunque la tenuta della coalizione di governo, si verificheranno naturalmente sull’impostazione che si vorrà dare alla finanziaria che, a nostro avviso, non può che avere una priorità: la garanzia di risorse ai Comuni. È indispensabile – continuano i Centristi – che si faccia chiarezza sulle risorse complessive che la Regione siciliana intende destinare ai Comuni perché è il passaggio indispensabile per poter garantire numerosi servizi essenziali tra cui anche l’assistenza ai disabili». Il vertice dei Centristi ha designato anche i coordinatori provinciali: Adriano Frinchi a Palermo, Marco Forzese a Catania, Paolo Alibrandi a Messina, Lillo Terranova ad Agrigento, Lorenzo Cascio a Trapani, Angelo Bellina a Caltanissetta, Pinuccio Lavima a Ragusa, Gianluca Scrofani a Siracusa e Marco Di Dio Datola a Enna. Il movimento di D’Alia e Casini terrà l’assemblea regionale il 26 marzo a Palermo. E quello potrebbe già essere uno snodo importante nella lunga corsa verso le Regionali.

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