Taormina Palacongressi
Palacongressi di Taormina

La visita di venerdì scorso del Sottosegretario Maria Elena Boschi a Taormina non è bastata a dare certezze sulle prospettive immediate del Palacongressi. C’è da mettere a norma l’auditorium di piazza Vittorio Emanuele ma i tempi sono sempre più stretti e i problemi restano complicati da risolvere. Il timore che assomiglia ad una sentenza anticipata e’ che il Comune di Taormina, dopo mesi trascorsi a fare spot e annunci anziché preoccuparsi di far predisporre un progetto, stia per perdere la grande chance, l’occasione forse irripetibile di sistemare una volta per tutte il gigante dormiente che doveva e dovrebbe rappresentare il cuore pulsante della tanto agognata destagionalizzazione. «Il Palazzo dei Congressi resta è una delle priorità per accogliere il G7. Se non si effettuerà questo intervento tutti gli sforzi finora profusi potrebbero essere vanificati. I problemi sono fatti per essere risolti», ha detto il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, in occasione della recente visita dell’ex ministro. Le condizioni del Palacongressi, senza agibilità dal 2013, ma che di fatto già da parecchi anni prima è alle prese con ataviche problematiche di funzionalità della struttura, sono tristemente note e sinora irrisolte. Della questione si sta occupando il commissario straordinario Riccardo Carpino. La difficoltà evidenziata proprio dal Prefetto Carpino è che la struttura non ha il certificato prevenzione incendi dal 2013 e richiede molte ristrutturazioni: «Ho fatto un sopralluogo molto lungo, è un problema sul quale stiamo cercando qualunque soluzione possibile. Stiamo parlando di un grande evento per la prima volta affrontato senza deroghe e con disciplina ordinaria. La scommessa è fare normalmente quello per cui ci vuole molto più tempo».

Prende quota il piano B? La Boschi si è detta fiduciosa che alla fine si possa riuscire anche in extremis a risolvere le criticità del Palacongressi e a presentarlo in condizioni ottimali all’appuntamento con il G7 del 26 e 27 maggio, evidenziando che sarà una priorità del piano interventi a cura del Governo. Non sarebbe da escludere l’ipotesi che si decida di optare per una sorta di piano B, andando a rimaneggiare il progetto di ristrutturazione complessiva, quindi rinunciando ad alcuni lavori di contorno per sintetizzare il tutto e concentrarsi su quelli che saranno materialmente fattibili ed essenziali per garantire la sistemazione dell’edificio, e per fare ciò che, soprattutto, sarà possibile concludere prima dell’inizio del vertice. Ma la richiesta della città, e quindi sia del Comune che degli operatori economici, è quella di andare oltre l’ennesima deroga e risolvere una questione che si trascina ormai da tre decenni, e di fatto non è un caso che il Palacogressi venga considerato sin qui la grande incompiuta di Taormina.

Un rebus ultra trentennale. Inaugurato nel 1981, doveva essere il volano della destagionalizzazione ma lo è stato sinora solo sulla carta. I problemi attuali sono quelli dei locali motore che andrebbero spostati dai sotterranei ai piani alti, c’è da risolvere come detto la situazione dell’impianto antincendio e va rifatto poi impianto di climatizzazione. Tutte difficoltà sulle quali nel tempo sono stati effettuati interventi tampone che, alla lunga, sono serviti a poco o nulla. Nel mentre il Comune ha effettuato molteplici manutenzioni che sono costate centinaia di migliaia di euro alle casse di Palazzo dei Giurati e intanto l’agibilità definitiva è rimasta un miraggio. La speranza è che quel miraggio non rimanga d’attualità anche a fine maggio.

I lavori da eseguire. Nel dettaglio, stando ad una relazione prevista lo scorsi anno dal Comune, si dovrebbero realizzare in tre mesi al Palacongressi tutti i sottoelencati interventi, per la maggior parte richiesti dalla Commissione Provinciale di Vigilanza:

1) Impianti di sicurezza (misure di prevenzione incendi, sicurezza sul lavoro, sicurezza al pubblico)
2) Adeguamento dell’impianto elettrico globale e nuovo ed economico sistema di illuminazione
3) Verifica dell’impianto di messa a terra
4) Revisione gruppi elettrogeni
5) Sostituzione degli ascensori
6) Sostituzione di monta-scale per disabili (n. 3)
7) Nuovo impianto di climatizzazione
8) Interventi totali di impermeabilizzazione del tetto (con eliminazione di strutture in ferro ed eternit)
9) Interventi sulla cattiva e vetusta rete di scarico fognario, con relative pompe di sollevamento – in tutto il suo ciclo (il cattivo stato di conservazione produce la presenza di numerosissimi e famelici roditori)
10) Interventi sugli scarichi di acqua piovana (non collegati alla rete acque bianche)
11) Interventi di manutenzione e/o sostituzione, ai sensi dalla normativa europea vigente e delle prescrizioni della Commissione di Vigilanza ( cavi in acciaio di supporto, valvole, quadri elettrici, gruppi elettrogeni, etc.)
12) Interventi alle sale con sostituzione delle moquette, degli arredi, dei tendaggi (certificati ai fini della sicurezza) e illuminazione percorsi
13) Trattamento o sostituzione dei pavimenti in parquet (4° piano)
14) Trattamento antiruggine e pitturazione di tutti gli infissi in ferro
15) Razionalizzazione dei colori all’interno di tutti gli spazi con la completa coloritura di tutti gli ambienti e l’installazione dove necessari, di opportuni controsoffitti per schermare gli impianti e creare adeguati movimenti ai soffitti degli ambienti.
16) Interventi di restyling di tutta la struttura esterna ed interna con particolare riferimento agli ingressi.
17) Installazione di impianti ausiliari per creare le dotazioni tecniche (audio, video, traduzione simultanea, collegamento internet wireless in spazi comuni) per l’erogazione di servizi affidabili ed in linea con le attuali tecnologie che chiede il mercato congressistico.

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