Palazzo dei Giurati
Taormin, Palazzo dei Giurati

Il Comune di Taormina conferirà incarico nei prossimi giorni ad un legale del Foro di Messina per avviare l’azione finalizzata al tentativo di recupero di 13 milioni per i ruoli di Imu, Ici e Tarsu e contravvenzioni con relativo accertamento della situazione nei confronti di Serit Sicilia. Si tratta della concessionaria che dal 2000 sino ad agosto del 2013 si occupava della riscossione dei tributi per conto della casa municipale. Dal settembre 2013 il Comune ha poi ripreso la situazione in mano tornando ad occuparsi direttamente in via autonoma della riscossione ma stando ai conteggi di Palazzo dei Giurati risulterebbe una forte sofferenza inerente consistenti cifre che negli anni non sono state introitate dall’ente locale. Le somme che il Comune vorrebbe recuperare si riferiscono al periodo che va dal 2007 al 2013. Stando a quanto reso noto dall’assessore al Bilancio, Salvo Cilona si tratta di «andare ad accertare se Serit Sicilia sia riuscita a riscuotere o meno i ruoli di competenza in riferimento agli importi di cui attualmente non dispone il bilancio del Comune». Si tratterebbe, stando alle stime di Palazzo dei Giurati, di una somma tra i 13 e i 14 milioni di euro. Di diverso avviso è Serit Sicilia secondo cui la società di riscossione non dovrebbe versare alcun che al Comune e non ci sarebbero pendenze.

I numeri del forziere comunale. Si tratta di una fase in cui il Comune sta tentando anche di recuperare ingenti somme su vari fronti di morosità. Per quanto riguarda le bollette di acqua l’ente locale ha deciso, di recente, di rompere gli indugi e sta cercando di recuperare le somme da operatori economici e residenti che non versano quanto dovuto da diversi anni a questa parte. Si parla anche in questo caso di circa 2 milioni di euro, o forse anche di più, che al momento non ci sono nelle casse del Comune e che si sta tentando di far rientrare anche mediante le sospensioni del servizio idrico. Nel settore idrico, negli ultimi 15-20 anni si erano accumulate sofferenza per il Comune sino a circa 9 milioni, una parte dei quali è stata recuperata dal 2008 in poi. Nei giorni scorsi, il Comune ha approvato la cosiddetta “lista di carico” relativa al flusso di cassa dei proventi del canone di acqua, fognatura e depurazione per l’anno 2016. In questo caso, sull’appena trascorso, è stato stimato un introito di complessivi 2 milioni 976 mila 992,29 euro. Nel dettaglio, 2 milioni 288 mila 273,41 euro sono riferiti al canone delle bollette acqua, 279 mila 893,88 euro sul canone fognatura e 354 mila 464,20 euro sul canone depurazione, ed inoltre 54.360,80 per il rimborso delle spese postali e/o notifica. Anche sulla tassa di soggiorno 2016 si sta cercando di far pagare le somme non versate da alcune strutture alberghiere. A fronte dei 2 milioni e 100 mila introitati ne mancano ancora circa 600 mila euro. In queste settimane sono rientrati nelle casse del Comune circa 50 mila euro.

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