Piscina comunale di Taormina
Piscina comunale di Taormina

Braccio di ferro nelle aule di tribunale tra il Comune di Taormina ed il Cvsm, ente gestore della piscina comunale di contrada Bongiovanni. La Giunta municipale ha dato mandato nelle scorse ore al sindaco per proporre opposizione al decreto ingiuntivo con il quale l’ente locale è stato chiamato a provvedere al pagamento di 541 mila euro proprio nei confronti del Corpo Volontario di Soccorso in Mare. Nel contratto sottoscritto, infatti, tra il Comune e il Cvsm nel
2008 rientrava, infatti, anche un’assunzione di impegno economico da parte del Comune nei confronti della gestione della piscina per alcuni servizi inerenti l’impianto natatorio. Con apposita determina sindacale l’ente locale ha intrapreso un’azione legale per recuperare nei confronti del ricorrente Cvsm, le somme relative alle fatture Enel e Gas riferite all’impianto sportivo della piscina comunale, i cui contatori non sono mai stati volturati e le cui somme sono sempre state pagate dal Comune di Taormina. «Non soltanto – si legge nell’atto – si ritiene che l’ente non sia debitore nei confronti del Corpo Volontario Soccorso in Mare, ma è quest’ultimo ad essere debitore del Comune di Taormina». Il Comune ha ravvisato, quindi, la necessità di costituirsi in giudizio al fine di tutelare i propri interessi e le proprie ragioni, proponendo opposizione al decreto ingiuntivo e contestualmente proponendo domanda riconvenzionale al fine di vedersi riconoscere le somme dovute all’ente locale a titolo di spese per il pagamento delle utenze Enel e Gas, anticipate dal Comune di Taormina per conto del Cvsm.

Reciproche contestazioni. «La delibera – si legge nel provvedimento emesso adesso dal Comune – autorizza il sindaco a resistere e opporsi al decreto ingiuntivo del Tribunale di Messina notificato al Comune il 18 gennaio scorso e a proporre domanda ricovenzionale per il recupero dal Cvsm delle somme riguardanti il pagamento delle utenze Enel e Gas, anticipate dal Comune relativamente alla gestione del centro sportivo». Per le opportune azioni da intraprendere il Comune ha impegnato 18 mila euro in bilancio. Si, dunque, verso una contesa che si inasprisce sempre di più tra Palazzo dei Giurati ed il Cvsm, che dal 2008 gestisce la piscina comunale. Il contratto inizialmente firmato per 9 anni più altri altri 9 è stato poi, strada facendo, convertito in un contratto da 18 anni e ad oggi l’ente gestore dovrebbe rilasciare la piscina nel 2026 ma il Comune ha già tentato di procedere ad una rescissione immediata sin dal prossimo marzo.

Dibattito in Consiglio? La questione potrebbe approdare a breve in Consiglio comunale per una apposita seduta. Inoltre, il Cvsm potrebbe avviare un’altra azione legale inerente i terreni adiacenti la piscina, per i quali era stata intercettata dal Corpo Volontario un finanziamento di 490 mila euro concesso dal Credito Sportivo. Adesso però il Comune, con progetto e relativa variante urbanistica, ha approvato la realizzazione in quella stessa area dei campetti di una elipista per il G7. L’elisuperficie doveva inizialmente essere permanente ma il Governo ha ora lasciato al Comune facoltà di decidere, prevedendone intanto la realizzazione in via provvisoria.

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