«Sul G7 c’è una preoccupazione che contamina tutti, non solo i protagonisti ma anche gli osservatori e tutti quanti credevano che questo appuntamento avrebbe rappresentato una occasione di promozione e rilancio dell’isola. Ma ancora una volta arriviamo in ritardo, drammaticamente e inspiegabilmente in ritardo». Lo afferma il presidente della Commissione Antimafia dell’Ars, l’on. Nello Musumeci in una intervista a TaorminaToday.

Troppi ritardi. «Già dal 26 maggio 2016 (data del primo annuncio dell’allora premier Matteo Renzi, ndr) – ha dichiarato Musumeci – si sapeva che Taormina era candidata a ospitare il G7, eppure le procedure sono state avviate in ritardo e con lentezza. Si può dire che questa vicenda è partita male ed è stata gestita peggio. C’è il serio rischio che i 15 milioni di euro di interventi, promessi all’inizio, poi si ridurranno ad un terzo. C’è soprattutto il rischio di qualche brutta figura sul piano della capacità e della efficienza amministrativa. Io confido nel Commissario e nelle Autorità Prefettizie. Sono convinto che si debba tenere alta la vigilanza, perché in Sicilia più che altrove il terreno dell’emergenza è quello sul quale si costruisce il malaffare».

L’assenza della Regione. «Il Governo regionale – ha aggiunto poi Musumeci – è sempre stato disertore in tutti gli eventi che non lo hanno coinvolto direttamente. Eppure avrebbe potuto svolgere un ruolo di stimolo, una funzione di pressione sul Governo nazionale. Avrebbe potuto intestarsi un ruolo importante sul piano del coordinamento turistico. Non mi sorprende l’assenza del Governo Crocetta. Qui, quello che mi meraviglia è la impreparazione del Governo nazionale che pure aveva strumenti e risorse umane e finanziarie per arrivare in modo puntuale ad un appuntamento che oggi, a poche settimane ormai dal G7, rivela in maniera disarmante la inesistenza di qualsiasi cantiere pur programmato e pur in agenda già da 8-9 mesi. È una inquietante realtà di fronte alla quale io mi auguro che le autorità governative sapranno fornire una risposta convincente».

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