Taormina. Turisti a passeggio per il Corso Umberto
Taormina. Turisti a passeggio per il Corso Umberto

Taormina torna nell’anno appena trascorso sopra la quota di Un milione di presenze turistiche. Il movimento registrato nella capitale del turismo siciliano nell’anno 2016, stando ai primi numeri che arrivano (rilevati con il nuovo sistema “Web Based”, messo a disposizione dall’Osservatorio Turistico Regionale di Palermo), ha fatto registrato nel 2016 un incremento delle presenze del 5,23% rispetto all’anno precedente. Le presenze turistiche raccolte dal Str di Taormina, diretto dalla dott.ssa Daniela Lo Cascio, sono state nel 2016 Un milione 010 mila 380, rispetto alle 960 mila 180 del 2015 con un aumento di 50 mila 200 turisti. Gli italiani giunti nelle strutture alberghiere della Perla dello Ionio sono stati 148 mila con un incremento di 15 mila unità (+11,24%) rispetto al 2015 e gli stranieri 773 mila con un incremento dell’1%.

Crolla il mercato russo. Dai dati provvisori che arrivano dal Str (e verranno considerati definitivi non appena gli stessi verranno pubblicati da Istat), buoni risultati si registrano per i Paesi Scandinavi, grazie ai collegamenti aerei diretti con l’Aeroporto di Catania (Danimarca +29,65%, Svezia +8,44%), ma anche da Francia (+13,51%), Paesi Bassi (+5.46%), Spagna (+26.67%), Svizzera (+15,91%), Ungheria (+17,35%), Romania (+22,12%), Malta (+11,93%), Ucraina (+14,64%). Per quanto concerne i Paesi non europei da segnalare la crescita dell’Argentina (+13,79%), Giappone (+6.66%), Israele (+6,64%), Paesi del Medio Oriente (+33,69%) e Australia (+11,46%). Un segno negativo lo fanno registrare invece nazionalità come il Belgio (-4,89%), la Germania (-2,75%), la Norvegia (-3,78%), il Regno Unito (-1,25%), il Canada (-4,54%), gli Stati Uniti (-0,78%), e il Brasile (-12%), da sempre presenti a Taormina. Tra i Paesi dell’Est Europa risultati negativi arrivano dalla Polonia (-8,08%), dalla Bulgaria (-23,31%) e dalla Russia, che nell’anno in questione perde il 3,18% ma dal 2013 al 2016 è oggetto di un crollo totale delle presenze, scese del 57,74% di pernottamenti. Sul mercato italiano, infine, hanno registrare un segno positivo tutte le Regioni tranne la Valle d’Aosta e la Sardegna.

Una crescita costante. L’analisi per la categoria ricettiva, nell’intero periodo gennaio-dicembre 2016, fa registrare il segno positivo per tutte le categorie alberghiere, tranne che per i 2 stelle (-3,82%). Segno positivo fa registrare anche il comparto extra-alberghiero, tranne gli Agriturismo (-10.83%). La permanenza media dei turisti in città è passata da 3,39 giornate nel 2015 a 3,28 giornate nel 2016. Il dato complessivo del 2016 è stato, dunque, di 1.010.380 mila presenze, a fronte delle 960 mila 180 del 2015, quando comunque c’erano stati dei problemi di rilevazione e trasmissione dati da parte delle strutture ricettive per via del nuovo sistema informatico introdotto dalla Regione dal 1 gennaio 2015. Nel 2014 le presenze erano state, invece 1 milione 026 mila 996, mentre per risalire ad analoghi exploit bisogna andare indietro nel tempo al 2007 con 1 milione 041 mila 164 presenze e 1 milione 057 mila 175 nel 2006.

Barbagallo punta sui voli diretti. «Siamo lieti di aver registrato questa tendenza in costante crescita a Taormina – afferma l’assessore regionale al Turismo, Anthony Barbagallo – e soprattutto vanno evidenziati i riflessi positivi dovuti ai collegamenti diretti di quei Paesi che hanno i voli per la Sicilia. Si conferma la “fedeltà” dei mercati tradizionali e stiamo cercando di lavorare per convincere le compagnie aeree ad investire sempre più sulla nostra isola proprio con i voli diretti».

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