Taormina, contrada Bongiovanni
Taormina, contrada Bongiovanni

L’elipista di contrada Bongiovanni, inizialmente prevista in via permanente, verrà realizzata in modalità provvisoria. Il Governo torna, dunque, sui propri passi e realizzerà in termini temporanei anche l’elisuperficie sita nei campetti della piscina, con un’opera insomma da utilizzare intanto solo per il G7 così come quella di contrada Piano Porto. La decisione è emersa in conferenza dei servizi a Messina, nel corso dell’apposito iter di valutazione dell’opera in Prefettura.

Scenario già prevedibile. Toccherà poi decidere al Comune di Taormina (che nei giorni scorsi aveva approvato in Consiglio comunale il progetto per l’elipista e la relativa variante urbanistica), in una fase successiva al G7. La casa municipale, quando sarà terminato il G7, potrà disporre di quei terreni come elipista oppure no. Ma è molto probabile che l’impiego dei terreni di contrada Bongiovanni per elipista terminerà proprio immediatamente dopo il G7, alla luce delle forti proteste degli albergatori, ma anche dei residenti in zona, senza dimenticare la posizione contraria espressa anche da Legambiente. L’elipista potrebbe, infine, rappresentare un motivo di apprensione anche per la funivia Taormina-Mazzarò, dove si teme qualche disturbo alle cabine (sbalzi d’aria) in concomitanza con l’arrivo o il decollo degli elicotteri da quelle parti.

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