Campetti antistanti la piscina comunale in contrada Bongiovanni
Campetti antistanti la piscina comunale in contrada Bongiovanni

Il Circolo di Legambiente Taormina Alcantara ha inviato nelle scorse ore una nota ufficiale alla Prefettura di Messina sulla questione dell’area in contrada Bongiovanni, nei terreni accanto alla piscina comunale, da destinare all’elipista per il G7, che dovrebbe divenire poi permanente e rimanere alla Città di Taormina. Il progetto è al centro di aspre contestazioni anche da parte degli albergatori della zona e da parte dei residenti per l’inquinamento acustico che l’opera dovrebbe poi produrre. Inoltre, il Csvm, ente gestore della piscina comunale, ha lamentato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri la scelta di allocare l’elipista proprio nei campetti che sono, di fatto, in gestione al Corpo Volontario di Soccorso in Mare (e per la cui riqualificazione è stato a suo tempo ottenuto dal Cvsm un finanziamento di 490 mila euro dal Credito Sportivo). «Abbiamo evidenziato – scrive ora Legambiente – i problemi derivati dall’affrettata scelta del luogo nata da una mancanza di pianificazione e di regole: varianti, deroghe dettati dalla scusante dell’emergenza (troppo spesso presente e talvolta costruita ad arte) rischiano di ricreare il solito circolo vizioso di soldi pubblici sprecati per lavori incompleti, malfatti e alla fine inutili o dannosi per la città».

Zona idonea per impianti sportivi. «Non si comprende – proseguono gli ambientalisti – perché l’elipista permanente debba essere realizzata in una zona da sempre caratterizzata da gravi difficoltà di accesso e fruizione. Una zona, inoltre destinata alla riqualificazione dei campetti sportivi adiacenti alla piscina comunale, in una città come Taormina così carente proprio in spazi e impianti sportivi per i residenti. Invece di spendere soldi aggiuntivi, come pare sia già stato previsto nei progetti, per salvaguardare l’edificio adiacente della piscina comunale di Taormina dai danni che potrà provocare la futura attività dell’elipista, sarebbe certamente meglio scegliere una collocazione più idonea. Anche per non essere costretti, inoltre, subito dopo il G7, a dover spendere altri soldi pubblici per smontare un’opera appena realizzata, a causa di altri danni non mitigabili come l’inquinamento acustico per i residenti e le strutture ricettive presenti». «Invitiamo residenti e responsabili delle strutture turistiche di contrada Bongiovanni – conclude Legambiente – all’incontro, del 24 febbraio alla Villa Comunale, organizzato dal Circolo di Legambiente Taormina Alcantara con tutte le associazioni e realtà locali sulle questioni delle opere per il G7. La scelta del luogo dell’incontro non è casuale: siamo convinti che il restauro della Villa Comunale, unica zona di verde pubblico e uno dei luoghi simbolici della città, avrebbe dovuto essere e può/deve ancora essere compresa nelle opere da realizzare per il G7».

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