Conferenza dei servizi con Castelmola per i bus turistici
Bus turistici in via Circonvallazione

Incontro a Palazzo dei Giurati nelle scorse ore tra il sindaco della “Perla”, Eligio Giardina, ed il sindaco di Castelmola, Orlando Russo, per dirimere la spinosa questione dell’ordinanza sui bus turistici emanata dal Comune di Taormina, e le nuove disposizioni sulla viabilità che hanno spinto il primo cittadino del borgo turistico a “minacciare” un ricorso al Tar di Catania. L’ordinanza che sta scatenando polemiche è quella che dispone delle modifiche al piano della viabilità, con particolare riferimento al transito dei bus turistici, con lo stop alla circolazione degli autobus turistici scoperti, in Via San Pancrazio, Via Costantino Patricio e Via Circonvallazione, in relazione alle dimensioni della sede stradale in oggetto.

Prove tecniche di intesa. «Al termine del faccia a faccia che abbiamo avuto con il collega Giardina – rende noto Russo – si è deciso di indire una conferenza dei servizi, che verrà convocata direttamente dal Comune di Taormina, per cercare una soluzione condivisa. È evidente che l’attuale ordinanza a noi non va bene e lo abbiamo detto con estrema chiarezza che ci opponiamo e continuiamo ad opporci se rimarrà in vigore. Occorre un piano di viabilità concertato e in questa precisa ottica si è deciso di affrontare la questione in conferenza dei servizi».

Modificare gli orari. E allora quale potrà essere la soluzione? «Immaginiamo ad esempio che se un bus turistico dovrà transitare alle ore 8 l’altro si potrebbe ricollocare in altri orari, alle 8.10 o alle 8.15, ad una distanza temporale cioè in grado di evitare intasamenti nella viabilità tra Taormina e Castelmola. L’alternanza e la diversificazione negli orari potrebbe aiutare a sbloccare la questione e potrebbe rappresentare una soluzione in grado di farci arrivare ad una intesa. Ho apprezzato la collaborazione del collega sindaco di Taormina, servono scelte nell’interesse di entrambi i paesi. Noi siamo contrari alle scelte unilaterali, tutto il resto si può discutere».

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