Teatro Greco dalla Madonna Rocca
Vista del Teatro Antico di Taormina dalla Madonna Rocca

Taormina verso l’uscita dal Parco Archeologico di Naxos con voto trasversale del Consiglio comunale. Verrà, infatti, discusso già nelle prossime sedute di Consiglio comunale l’atto di indirizzo presentato dai consiglieri Pinuccio Composto, Liliana Tona e Nunzio Corvaia nel quale si propone l’istituzione del Parco Archeologico di Taormina, nel quale dovrebbero confluire i beni archeologici ed architettonici di proprietà del Demanio Regionale ricadenti nel territorio comunale: ovvero il Teatro Antico, Palazzo Ciampoli, Villa Caronia, Isola Bella, Casteltauro e le Aree Archeologiche. L’atto in oggetto presentato nei giorni scorsi a Palazzo dei Giurati sembra incontrare l’assenso di diversi consiglieri sia di opposizione che di maggioranza e disporrebbe, in caso di via libera dell’aula consiliare, che venga dichiarata “l’illegittimità” dell’inserimento nel Parco Archeologico di Naxos dei beni culturali ricadenti nel territorio comunale di Taormina.

Recupero dei proventi. Al contempo, sempre in caso di placet alla delibera, «si disporranno azioni legali necessarie al recupero di 4 milioni 873 mila euro che la Regione non ha ancora versato nelle casse comunali relative al 30% dei proventi del Teatro Antico e di Isolabella». Si richiederebbe, inoltre, che venga dichiarata «l’illegittimità del bilancio, redatto con inserimento dei proventi del Teatro Antico e dell’Isola Bella» e che l’atto in questione venga poi notificato alla presidenza della Regione e all’assessorato ai Beni culturali per gli atti conseguenziali. A quanto pare, la mozione presentata dai consiglieri di “ProgettiAmo Taormina” potrebbe trovare, come detto, non soltanto sponda tra i colleghi dell’opposizione ma anche incontrare il consenso dei consiglieri di maggioranza.

Revoca in autotutela. «Non è una iniziativa di minoranza o maggioranza – ha spiegato il capogruppo Pinuccio Composto -, qui si tratta di fare l’interesse della Città di Taormina e su queste cose è del tutto evidente che non possono e non devono esserci dei distinguo. A nostro avviso è indispensabile che si faccia chiarezza sulla legittimità della procedura sino ad oggi posta in essere dall’Assessorato ai Beni Culturali. La Città di Taormina rappresenta un’area di notevole interesse storico e culturale da tutelare e valorizzare, mediante azioni che ne esaltino le sue peculiarità storiche, artistiche e identitarie». «Il parere di approvazione del regolamento di organizzazione ed amministrativo-contabile (che disciplina l’organizzazione interna e le modalità tecniche ed economiche del suddetto Parco Archeologico) da parte del sindaco, nella seduta del 22 giugno 2015, per il Comitato tecnico scientifico – si legge nell’atto di indirizzo – è da considerarsi assolutamente illegittimo, in quanto sia la nomina del sindaco di Taormina nel Comitato che il regolamento attengono esclusivamente all’area archeologica di Naxos, così come delimitata da planimetria del 2007». La richiesta è quella, intanto, di arrivare alla revoca in autotutela delle approvazioni degli atti del Parco Archeologico di Naxos.

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