Mazzeo nel degrado
Mazzeo nel degrado

Mazzeo rimane nel degrado più assoluto ed il delegato del sindaco per la frazione, Salvatore Valerioti, non ci sta e torna a far sentire tutta la sua delusione e la rabbia per il perdurante stato di abbandono della zona a mare. Valerioti, ormai da quasi 4 anni, continua a segnalare all’Amministrazione cittadina problematiche ed ipotesi di risoluzioni, trovando però spesso «un muro di gomma e disinteresse». «Ringrazio a nome mio personale e per conto di tutti i cittadini che hanno a cuore le sorti della frazione di Mazzeo, quel residente e/o dimorante nel borgo marinaro che, con cognizione e dovizia di particolari, in una nota a TaorminaToday ha fotografato la situazione e la vivibilità di quella che, ancora oggi, chiamiamo Taormina Mare».

Promesse non mantenute. «L’ormai lontano 7 marzo 2016, quasi un anno addietro, dopo lunghe insistenze del delegato – spiega Valerioti -, si era tenuta a Mazzeo una riunione “programmatica” della Giunta comunale, con l’obiettivo di affrontare le specifiche tematiche di questo territorio e della comunità che vi risiede». «In quella occasione, avevo richiesto e ottenuto – spiega Valerioti – l’impegno di affrontare con atti concreti una serie di questioni delicate, quali la totale assenza di manutenzione, i problemi legati alla rete fognante, l’incuria del verde pubblico e privato, il tema dei parcheggi e della viabilità, le pessime condizioni igieniche dei pozzetti, la mancata manutenzione della ringhiera del lungomare, la disastrosa condizione di strade e marciapiedi. Nel corso di quella riunione, la Giunta Municipale, con l’ausilio del personale dell’Ufficio Tecnico, aveva eseguito un sopralluogo constatando le problematiche evidenziate e le relative soluzioni. A seguito di quella riunione è stato realizzato l’impianto di illuminazione dei sottopassi di collegamento tra la via Appiano e la strada Nazionale e successivamente c’è stata l’assegnazione di 5 mila euro all’Ufficio Tecnico per l’acquisto, posa in opera di 15 piante (Palme e Oleandri) e il ripristino dell’impianto di irrigazione nella piazza Pablo Pino. Tutto si è fermato lì».

L’impegno dei cittadini. «Troppo poco – continua Valerioti – è stato fatto per risolvere i problemi segnalati. Quello stanziamento di 5 mila euro era un primo passo cui dovevano seguire altre assegnazioni, invece nulla si è mosso e la frazione oggi si trova abbandonata a se stessa ed oggi simbolo di anarchia ed inciviltà. Ai residenti rivolgo l’invito a collaborare, per dare più forza alle nostre richieste ed ottenere quella meritata attenzione da parte del Governo cittadino, necessaria a far rinascere il Mare di Taormina, non abbandonata periferia, ma fiore all’occhiello e parte integrante della capitale del turismo siciliano».

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