Graziella Longo, il consigliere del Partito Democratico
Graziella Longo, il consigliere del Partito Democratico

Il consigliere del Partito Democratico Graziella Longo ribadisce tutte le sue perplessità sulla scelta di far realizzare una elipista nei terreni di contrada Bongiovanni, accanto alla piscina comunale ed evidenzia le difficoltà irrisolte di accesso e fruizione dell’area in cui è stata individuata l’elisuperficie che verrà allestita in occasione del G7. «Sulla situazione di contrada Bongiovanni forse non si è riflettuto abbastanza. Era chiaro che vi fosse la necessità di fare due elipiste per il G7 ma bisognava iniziava a discutere e valutare tutto già ad ottobre, immaginando altre aree da destinare ad elisuperficie anziché quella accanto alla piscina comunale. Paradossalmente questa è l’unica opera strappata al Governo, in termini di impegno, che possa rimanere anche in futuro e senza questa elipista lì non si sarebbe potuta fare il G7. Ma per quanto tempo rimarrà poi funzionale l’elipista di contrada Bongiovanni? Si è detto che quell’opera servirà al turismo vip ma quale programmazione ha fatto il Comune per il turismo vip? Taormina è interessata per 8 mesi l’anno dal gregale, ci sono difficoltà lì persino per una partita di calcio. Un ente gestore vorrà gestire una elipista per uno o due elicotteri al giorno? O piuttosto lo farà per provare a far arrivare sei, sette, otto veicoli al giorno? Mi chiedo se hanno fatto i conti con i residenti e con le strutture turistiche».

Problema residenziale e turistico. «C’è una questione di vivibilità, di ecosostenibilità e di rumorosità – continua il consigliere Longo -. Vivere per ore ed ore con un elicottero che gira sulla testa non è il massimo. Lo stesso discorso vale per il settore turistico e ricettivo che opera in città. Un albergo a 100 metri dall’elipista dovrà tenere i turisti chiusi nelle stanze a fargli respirare l’aria condizionata. Verrà realizzato un cerchio per far atterrare non sappiamo quanti elicotteri e sarebbe stato il caso di riflettere sulla reale necessità di spendere Un milione 800 mila euro in quel modo in un contesto nazionale come quello attuale, caratterizzato da tanti problemi. Non era così difficile da comprendere che in quella zona non si è mai investito per le difficoltà di accesso, per il problema della sicurezza e delle ambulanze che non possono arrivare. Esiste e rimane il problema attuale dell’accesso e della fruizione di quella zona anche per i residenti, L’area di contrada Bongiovanni deve conservare la destinazione d’uso sportiva, l’utilizzo per elipista può essere soltanto provvisorio».

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