Taormina. Ponte della Madonnina
Taormina. La frana che minaccia il pilone del Ponte della Madonnina

La frana che minaccia il pilone del Ponte della Madonnina poteva essere risolta già due anni fa. Secondo gli uffici comunali, a suo tempo, sollecitati anche a mezzo stampa sulla situazione preoccupante del viadotto in prossimità della Madonnina, infatti, sussisteva soltanto un «movimento superficiale in prossimità del pilone». Il pilone di via Garipoli è stato, in sostanza, considerato al sicuro stando a quanto venne ravvisato allora da Palazzo dei Giurati. Adesso i fatti raccontano un’altra storia o forse è meglio dire che la storia di questi giorni, ed il rischio incombente di una frana e la necessità di un intervento immediato, è “figlio” di quella stessa frana già in atto da tempo. Sulla vicenda, e nello specifico sulla effettiva portata della frana in zona, già nell’ottobre 2015 chiesero spiegazioni e rassicurazioni al Comune di Taormina anche i Carabinieri della Compagnia di Taormina. Poi vi fu un sopralluogo dell’Ufficio Tecnico comunale che ritenne il tutto come un movimento «di natura superficiale» ed a seguito di quell’accertamento emerso che lo smottamento non intaccava la solidità statica del pilone. In quel periodo si ipotizzò, inoltre, a quanto pare che la situazione di smottamento a fianco del pilone, fosse determinata da problemi alla tenuta di una condotta fognaria.

Intervenire senza perdere altro tempo. Ora l’auspicio è che, pur con ampio ed evidente ritardo, si intervenga immediatamente e non con la solita lentezza che caratterizza ogni emergenza a Taormina. In Giappone in 6 giorni si fa un’autostrada: da queste parti servono mesi e anni per fare cose che si possono e si devono fare in fretta. E senza adagiarsi o trincerarsi nel paravento di circostanza del G7.

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