Taormina, palazzo dell'ex Pretura
Taormina, palazzo dell'ex Pretura

Dopo l’avvenuta firma della delibera di trasformazione del Comitato in Fondazione si stringono adesso i tempi per definire il conferimento di patrimonio da parte del Consiglio comunale alla Fondazione Taormina Arte. Il Civico consesso, che lo scorso anno si era opposto allo statuto predisposto dal commissario Pietro Di Miceli, andrà ad assegnare alla Fondazione l’Ex pretura di Corso Umberto, inaugurata e riaperta di recente dopo tanti anni con una mostra a cura proprio di Taormina Arte. Le tensioni e la spaccatura che c’era stata tra il Consiglio e la Regione sono a questo punto “acqua passata” dopo che lo Statuto è stato oggetto di incontri tra l’assessore al Turismo, Anthony Barbagallo e una delegazione di consiglieri comunali, che hanno avuto modo di esprimere le loro perplessità su alcuni punti programmatici e le cui istanze sono state accolte. In particolare è stata riconosciuta la centralità del ruolo di Taormina e quindi della figura che la rappresenta, ovvero il sindaco pro-tempore. Sono stati anche apportati una serie di altri correttivi, che hanno portato alla “fumata bianca” tra le parti.

Un altro passo verso il futuro. Adesso, a breve, il Consiglio comunale di Taormina farà una presa d’atto che ratificherà quanto ha posto in essere, con i vari passaggi procedurali effettuati, il commissario ad Acta, Di Miceli. A quel punto si andrà a conferire l’ex pretura, la cui titolarità passerà nelle mani della Fondazione. Per quanto riguarda la parte inerenti i debiti del Comitato, che nel tempo hanno raggiunto quota 5 milioni, l’onere di copertura di quelle somme toccherà alla Regione Siciliana. Dopo 30 anni di attesa, la Fondazione è diventata realtà e i momenti difficili appaiono sempre più come una nebbia che si va diradando all’orizzonte. È stata anche garantita la permanenza e la stabilizzazione dei lavoratori di Taormina Arte, che verranno assorbiti nella nuova struttura, della quale sarà ovviamente parte integrante e punto di riferimento il segretario generale Ninni Panzera, che sin dal primo giorno di attività del Comitato segue da vicino le complesse vicende dell’ente culturale.

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