Raffaele Cantone, presidente dell'Anac
Raffaele Cantone, presidente dell'Anac

«Sul G7 bisognava muoversi prima. Ad ogni modo serviranno solo piccoli interventi». Lo ha dichiarato il presidente dell’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, che non fa mistero della sua apprensione per i ritardi che stanno accompagnando l’atteso avvio dei lavori per il vertice internazionale del 26 e 27 maggio. «Non nascondo il fatto che sono preoccupato e d’altronde ho espresso le mie preoccupazioni davanti alla Commissione bilancio della Camera, e non caso è stato presentato un emendamento che ha molto ridotto la possibilità di intervenire senza regole. Ho avuto un contatto con il commissario straordinario nominato dal Governo, il prefetto Carpino, che mi ha detto che i lavori da svolgersi sono solo due, e su questi lavori faremo una vigilanza attenta. Mi auguro che la mia preoccupazione possa essere sterilizzata».

La querelle sui lavori. Cantone era intervenuto, come si ricorderà, in sede di Commissione Bilancio alla Camera, con un’audizione nella quale ha palesato la sua forte preoccupazione per la semplificazione delle procedure di gara, che dovrebbero essere poste in essere senza aperture di buste e in deroga al vigente Codice degli Appalti. A cercare di mitigare le polemiche e le preoccupazioni è stato il Ministro De Vincenti, che di recente ha disposto l’attuazione di un emendamento al discusso decreto del Consiglio dei Ministri del 23 dicembre, evidenziando anche nella spesa delle risorse la necessità di opere soltanto per esigenze strettamente connesse allo svolgimento del G7. «Il tema vero – ha detto poi Cantone – è che quelle sono procedure assolutamente semplificate che consentono l’affidamento senza limiti di importo semplicemente con cinque preventivi. Questa deroga ci preoccupa perché è la prima deroga che viene fatta ad un codice dei contratti che ideologicamente nasceva con l’idea che deroghe non ce sarebbero più dovute essere. E poi nemmeno per il terremoto è stata fatta una deroga di questo tipo».

L’articolo 7. «Sul G7, e sull’articolo 7 che è la relativa norma per i lavori del G7 – aveva aggiunto il presidente dell’Anac – ora bisogna essere concreti e tenere conto delle situazioni reali. Noi sappiamo che il G7 deve iniziare a maggio e che io sappia dal punto di vista delle infrastrutture non è stato fatto nulla o pochissimo. Non ho elementi precisi e non sappiamo. Ma la norma consente l’affidamento attraverso la procedura senza bando, in modo iper-eccezionale e con un criterio che anche in italiano si fa fatica ad individuare». «Ad ogni modo sui lavori del G7 saremo molto attenti e vigileremo sullo svolgimento dei cantieri», ha aggiunto Cantone.

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