Via Garipoli
Taormina, via Garipoli

Via Garipoli verso lo stop ai mezzi pesanti e adesso esplode la polemica sui riverberi negativi, se non addirittura esplosivi, che potrebbe presto avere sull’economia della città lo stop anche parziale dell’arteria minacciata da una frana sotto il Ponte della Madonnina. La bretella A18 a breve verrà asfaltata in vista del G7 di fine maggio ma questo lo si sa da tempo, ora la “patata bollente” riguarda la situazione sempre più preoccupante dello smottamento in atto ai piedi del pilone del Ponte della Madonnina che sta spingendo il Comune ad una ordinanza di restrizione del transito. Non potendo chiudere la strada, il Comune ne vieterà il passaggio ai mezzi pesanti e quindi soprattutto ai bus.

La nuova viabilità per i prossimi mesi. E, aspettando di capire quando verranno eseguiti i lavori di sistemazione della frana, già si affaccia la preoccupazione collettiva. «Il settore del crocerismo – spiega il consigliere di opposizione, Pinuccio Composto, capogruppo di “ProgettiAmo Taormina” – rischia di essere paralizzato dal blocco della Via Garipoli. Stiamo parlando di un segmento turistico che parte ad aprile e rappresenta una fonte importante di introito sia per le casse pubbliche, come nel caso di Asm, sia ovviamente per i privati. Asm ha sempre introitato somme consistenti dai bus che arrivano sia al Lumbi che al Porta Catania e lo stesso discorso vale per il piazzale della Madonnina. Tutti quei bus che sinora arrivavano in città da quella strada hanno tradizionalmente caratterizzato in modo consistente l’intero indotto turistico con decine di pullman al giorno in transito sulla Via Garipoli. Ora e non si sa per quanto tempo non sarà più così».

I numeri del possibile flop. «Si rischia un enorme danno di immagine ed economico – aggiunge Composto – , che gli addetti ai lavori stimano intorno ai 20-25 milioni di euro, perché il turismo croceristico a quel punto sceglierà altre mete ed è evidente che ci vorrà molto più tempo per passare dalla via Nazionale-Ss114, che è già satura, e dalla via Pirandello. Senza dimenticare che da quest’ultima strada i bus nemmeno potrebbero salire e non ci sono le relative autorizzazioni. Sinora hanno “dormito” sia il Comune che la Regione su questo problema». Poi Composto richiama l’attenzione sulla irrisolta vicenda della frana di contrada Lappio che domina proprio lo smottamento ora in atto ai piedi del pilone del Madonnina: «C’è stata una somma urgenza, a suo tempo, che ha bloccato la frana del cimitero ma mi chiedono per quale motivo i soldi per la frana di contrada Lappio sono ancora lì, in bilico, e non partono i lavori. Perché quei soldi non arrivano e per quale motivo non ci si attiva affinché il problema non venga risolto? Questa situazione si poteva e si doveva evitare. Perché da otto anni a questa parte non sono state impiegate quelle somme? Così si rischia una figuraccia planetaria».

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