Raccolta rifiuti Taormina

Brusco stop al bando di gara per l’Aro Taormina, la nuova società che il Comune di Taormina intende costituire per la gestione del servizio di raccolta rifiuti con un progetto di almeno 7 anni. L’Ufficio Regionale per Espletamento Gare per l’Appalto di Lavori pubblici (Urega) ha trasmesso una nota al Comune di Taormina, e per conoscenza al Dipartimento Regionale Tecnico ed al Dirigente dell’Ufficio Speciale Raccolta Differenziata, nella quale blocca l’iter in corso per la incompletezza degli atti presentati a Palermo. La nota in oggetto comprende la «procedura aperta relativa all’Affidamento del Servizio di spazzamento, raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti differenziati e indifferenziati, nonché di accertamento e riscossione della Tari all’interno del Comune di Taormina (Stazione appaltante)». In sostanza, nei piani a suo tempo tracciati dal Comune sino al 30 marzo il servizio di raccolta rifiuti verrà gestito con Messinambiente, poi dal 1 aprile dovrebbe subentrare per un periodo di 9 mesi la ditta che si aggiudicherà il “bando ponte” ed in seguito dovrebbe essere avviato l’Aro Taormina. Ma dalle notizie che arrivano in queste ore l’Aro Taormina rischia di “abortire” prima ancora di nascere.

Lo stop imposto da Palermo. «Il Presidente della Regione Siciliana – scrive Urega – , con ordinanza del 30 giugno 2016, ha diffidato l’Urega a non accettare in ingresso atti di gara presentati dai Comuni, in forma singola o associata, oltre il 15 luglio 2016». Nella predetta data Urega ha prodotto richiesta di espletamento della gara in oggetto, corredata di documentazione carente. Il Servizio ha proceduto quindi a richiedere con nota dell’ 1 agosto 2016 tutta la documentazione propedeutica all’epletamento della gara e a trasmettere una nota di sollecito del 15 settembre 2016 alla qual il Rup ha dato parziale riscontro con nota del 12 ottobre 2016. A tutt’oggi non è pervenuta la documentazione integrativa richiesta, né ha avuto riscontro una nota del 23 gennaio 2017. Essendo ormai trascorsi quasi sette mesi dalla richiesta di espletamento gara da parte del Rup, continuare ad attendere ulteriori riscontri o continuare a chiedere e/o ricevere integrazioni documentali da parte dello scrivente servizio si porrebbe in palese contrasto con quanto previsto dalla ordinanza del Presidente della Regione.

L’ira del consigliere Corvaia. «La nota a firma del responsabile degli adempimenti di gara, ing. Pietro Bernardo ed il Dirigente del Servizio, Giovanni Franciò – spiega il consigliere di opposizione Nunzio Corvaia vicecapogruppo di ProgettiAmo Taormina – conferma impietosamente che l’Amministrazione ha sbagliato tutto sul piano Aro. Per prima cosa dovrebbe essere intanto tolta la delega all’esperto del sindaco per l’Ecologia, il consigliere Antonio Lo Monaco, ma i suoi sbagli nella predisposizione degli atti trasmessi a Palermo non trovano esenti da colpe il sindaco e l’assessore all’Ecologia, visto che anche loro hanno portato avanti quella impostazione procedurale sbagliata. Vorremmo sapere perché è stata inserita nella documentazione la Tarip, tariffa puntuale il cui regolamento nemmeno esiste al Comune di Taormina. Lo avevo detto ma non sono stato ascoltato. E lo stesso discorso vale per il bando ponte, che viola il vigente Codice degli Appalti e non poteva essere espletato e che quindi a nostro avviso non potrà avere un seguito. L’Amministrazione, palesando un’ormai atavica incapacità, ha sbagliato ben due bandi, ora vengano subito in Consiglio comunale a riferire».

Il rebus del dopo-Messinambiente. E adesso c’è apprensione anche in vista dell’imminente conclusione del rapporto tra il Comune e Messinambiente, il cui incarico di gestione del servizio di nettezza urbana non verrà prorogato oltre il 30 marzo. Il Comune sta stringendo i tempi per ultimare l’assegnazione del “bando ponte” e anche qui bisognerà vedere se la procedura potrà arrivare a compimenti ed, eventualmente, se la nuova ditta potrà essere subito operativa. All’orizzonte c’è il G7 di fine maggio e l’esigenza assoluta di evitare qualsiasi tipo di disservizi.

© Riproduzione Riservata

Commenti