Una ringhiera divelta sul lungo mare di Mazzeo (frazione di Taormina)
Una ringhiera divelta e arrugginita sul lungo mare di Mazzeo (frazione di Taormina)

Nella terra del G7 c’è una bellissima frazione, l’affaccio sul mare per la città di Taormina: peccato che il Comune ormai da un ventennio la consideri niente di più di una spiaggia estiva da tenere alla meno peggio. Stiamo parlando di Mazzeo, potenziale gioiello di Taormina che la cecità della politica locale ha ormai ridotto ad una pattumiera. I fatti sono più ostinati di tante parole. Le parole e le immagini prodotte da un residente bastano e avanzano.

Degrado senza fine. «Sono un cittadino residente a Mazzeo, frazione di Taormina, famosa in tutto il mondo per il turismo, ospiterà il G7 a maggio, evento e vanto del momento. Quello che oggi vorrei dire, scrivendo e mostrando fatti che sono sotto gli occhi di tutti – scrive il nostro lettore -, è semplice e banale, quasi imbarazzante. Mazzeo, da anni ormai, è il risultato dell’abbandono da parte dell’amministrazione comunale, oltre che sottomessa all’incuria, degrado e maleducazione della gente. A nessuno importa Mazzeo in termini di decoro urbano, senso civico, rispetto delle regole, manutenzione e servizi. Sia ben chiaro. Non è un problema che nasce con questa Amministrazione: è un problema antico che ha riguardato anche gli amministratori precedenti e quelli ancor prima. È ormai abitudine, consuetudine, modus operandi, in definitiva gran capacità di fregarsene di un luogo che non interessa a nessuno».

Mazzeo sopravvive grazie a Letojanni. «Mi chiedo: forse Mazzeo non merita una riqualificazione del territorio perché i residenti sono appena 569? Frequento Mazzeo sin da piccolo ed è sempre stato così: oggi, nel 2017, ancor peggio. Cosa penseranno di fare gli amministratori di Mazzeo-Taormina a maggio in occasione del G7? Chiuderanno le strade di accesso al lungomare con una scusa? Come penseranno di “nascondere” Mazzeo, fatiscente e nel degrado totale in contrapposizione a Taormina, perla del mediterraneo? Possibile che non si riesca a capire che Taormina-Mare, cosi come viene definito questo luogo, potrebbe rappresentare un volano incredibile per gli esercizi commerciali e per il turismo in genere? È triste dirlo ma oggi Mazzeo sopravvive ancora, perché si appoggia alla confinante Letojanni: con questo nullo apporto amministrativo, senza un qualsiasi paese confinante, pensate che ci sarebbe potuta essere vita? Fate una camminata sul lungomare e capirete: ma se non avete tempo da dedicare ad una camminata tutt’altro che piacevole, osservate le immagini, che sono davvero impietose.»

Immagini impietose. «I marciapiedi sono divelti, scoscesi, gonfi, rappresentano pericolosissime trappole per bambini e anziani e l’illuminazione notturna di questi marciapiedi è ridicola. L’arredo urbano non esiste, aiuole fiorite e siepi sono chimere. La piazzetta con annesso “parco giochi”, è secca, senza verde, sporca, spenta. Le ringhiere che delimitano la spiaggia sono pericolanti, incerottate tra loro alla meno peggio, arrugginite, rappresentano un vivo pericolo. Le panchine sono vecchie e piene di ruggine, non è possibile farne utilizzo. Gli stalli dei parcheggi a pagamento (in attesa che si possa ripristinare l’unica fonte di guadagno) sono abbandonati a se stessi, probabilmente un giorno non saranno più utilizzabili. La segnaletica stradale orizzontale e verticale è fatiscente, logora, dossi masticati, cartelli incomprensibili. I marciapiedi (e parte della strada) sono parcheggio selvaggio di barche, barconi, canoe, pedalò e simili (anche una torretta di lido..). Le auto sono parcheggiate a come capita prima, i divieti di sosta sono pernacchie al vento, gli ingressi dei vicoli diventano utili posti-auto, così che l’accesso ai pedoni va a farsi benedire; automobili e moto sfrecciano dentro le viuzze senza regole (che eppur ci sono). Non c’è un posto di Polizia fisso: i vigili arrivano solo su chiamata, in quanto giustamente impegnati altrove. Il carro attrezzi, se chiamato, viene da un paese vicino, arriverà quando non ce ne sarà più bisogno; c’è, in compenso, una delegazione comunale di dubbia utilità: per fare una richiesta di un pass-auto residenti devi recarti a Taormina. In estate, i barcaioli escursionisti arrivano coi motori accessi a riva e dalla riva se ne tornano al largo sempre coi motori accesi: certe volte si ribaltano a riva e tutti i bagnanti lì a spingere in mare il barcone, in uno sforzo di “grande generosità” e grandi applausi, in scene che neppure nei film di Fantozzi. Sempre in estate, in spiaggia al mattino, puoi trovare (se non te le hanno nel frattempo rubate) la sorpresa di un bel rogo con le tue cose bruciate, ombrellone, sedia. Questo se hai commesso l’errore di aver pensato, per un attimo, di essere capitato in un paese civile».

Troppi problemi irrisolti. «Questa è Mazzeo, frazione di Taormina, rappresentazione di Taormina-mare, anno 2017, G7 a maggio: pochi controllori, nessun rispetto delle regole, anarchia, inciviltà, abbandono. Io pago le tasse, tributi e regolarmente le utenze a mio carico, non sono abusivo, rispetto le regole. Cosa si potrebbe pretendere di più da me in cambio del nulla?».

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