Via Teatro Greco lavori G7 Taormina
Taormina, Via Teatro Greco

Spunta un nuovo problema nell’impervio percorso procedurale che dovrebbe portare ai lavori del G7. La Soprintendenza di Messina ha detto di “no”, infatti, ai previsti interventi di pavimentazione della Via Teatro Greco, già in agenda nell’ambito dei cantieri (non ancora avviati) per il vertice internazionale del 26 e 27 maggio. A rendere nota la problematica è stato il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, in Consiglio comunale. Si teme, in sostanza, che sotto la sede stradale possa avvenire il ritrovamento di reperti archeologici.

Lo scontro sui lavori. «La cosa più preoccupante – ha detto Giardina – non è più il Palazzo dei Congressi o le elipiste. Il problema è che il Soprintendente di Messina ha messo il veto per motivi tecnici. Mi si dice: “E se di sotto troviamo un basolato antico che cosa facciamo? Blocchiamo tutto?” Va anche detto che il Teatro Antico necessita di lavori importanti di ristrutturazione e sicurezza anti-sismica. Se non si può sistemare la strada con dei basolati, verrà proposta una tecnica simile ma non uguale. Poichè quella strada rappresenta il cuore della città, io porterò in Consiglio comunale il progetto. Questo è il disco che c’è, questo è il disco che ci troviamo a dover ascoltare. Il Prefetto Carpino nelle prossime ore mi consegnerà il progetto di come verrà sistemata la strada, con una tecnica simile che sta valutando insieme all’Università di Messina. Se qualcuno non vuole che quella strada venga sistemata, allora la lasceremo nelle condizioni attuali e vorrà dire che il presidente Trump passerà da Via Teatro Greco per come si presenta adesso il manto stradale». Sulla problematica si registra al momento il “no comment” della Soprintendenza, preoccupata perché dalla Via Teatro Greco dovranno passare a breve i camion per i lavori da effettuare al Teatro in vista del concerto del 26 maggio che vedrà la presenza dei sette grandi del pianeta.

Verso la conferenza dei servizi. Proprio in queste ore il Soprintendente ai Beni Culturali di Messina, Orazio Micali, è impegnato in prima persona nel seguire e definire le complesse procedure riguardanti la progettualità delle opere di maquillage da porre in essere al Teatro Antico. I prossimi giorni saranno, infatti, decisivi non soltanto su quello che potrà o non potrà essere fatto, in termini di interventi, lungo la Via Teatro Greco dove si presenta la necessità di pavimentare il manto ma, al contempo, appare ancor più importante l’evidente esigenza di effettuare i lavori per preparare al meglio il Teatro Antico all’appuntamento con il concerto del 26 maggio per i sette grandi del pianeta. La questione sarà all’ordine del giorno, in tempi stretti, di una conferenza dei servizi che verrà indetta dalla Prefettura di Messina non appena sarà pronto il progetto per i lavori in via Teatro Greco e in quella circostanza si ritroveranno intorno ad un tavolo il Comune, la Soprintendenza e il Prefetto Carpino, e si andrà a dirimere il caso.

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