Taormina. Placet del Consiglio comunale all’elipista in contrada Bongiovanni

L'assemblea consiliare approva il progetto e la variante urbanistica per l'eliporto permanente previsto dal Governo in vista del G7. Il via libera dopo una lunga seduta caratterizzata da polemiche e perplessità sull'ubicazione dell'area. Si tema inquinamento acustico e riflessi negativi per le strutture turistiche e residenziali della zona

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Il Consiglio comunale di Taormina ha approvato alle 18.40 di ieri, al termine di una lunga maratona consiliare il progetto e la variante urbanistica per la realizzazione di una delle due elipiste previste in città in vista del G7. Il Civico consesso si è riunito sin dalla mattinata con la discussione sul Prg e ha poi avviato la trattazione del punto in questione. La delibera esitata riguarda solo l’elipista permanente in contrada Bongiovanni su terreni comunali. Il Consiglio non si è pronunciato, invece, sull’altra area destinata ad elipista, provvisoria, quella di contrada Piano porto, poiché si tratta di terreni privati sui quali non vi è la competenza dell’ente locale e sarà il Governo a procedere quindi sulle relative autorizzazioni.

Un progetto che fa discutere. Il via libera dell’aula è arrivato al termine di una sedute fiume nella quale non sono mancate polemiche e forti perplessità sull’ubicazione delle due aree per le elisuperfici ed in particolare è stata contestata la decisione di Palazzo Chigi di approntare una elipista nei terreni comunali di contrada Bongiovanni, accanto alla piscina comunale e in una zona nelle cui adiacenze si trovano alcune strutture alberghiere. Sia il Cvsm (ente gestore della piscina) che gli operatori economici degli hotel siti in zona, come anche i residenti che abitano da quelle parti, non hanno “gradito” l’individuazione della pista in quell’area e le medesime preoccupazioni sono state ribadite in aula dai consiglieri.

Nessun onere economico per il Comune. Gli elicotteri che dovrebbero atterrare a Taormina, come emerso in aula, hanno una lunghezza di 22,81 metri per una altezza di 6,65 metri e a creare apprensione è l’effetto che potrebbe avere la doppia elica dei veicoli mentre atterrano o decollano, con il rischio cioè di danneggiamento per alcuni fabbricati e con il fattore dell’inquinamento acustico di cui si dovrà tenere conto. La delibera sul progetto a cui il Consiglio comunale ha dato via libera comprende anche un emendamento votato dai consiglieri nel quale si dispone che per la realizzazione dell’elipista in contrada Bongiovanni non ci saranno spese a carico del Comune. In precedenza si prevedeva, infatti, che dovesse essere il Comune di Taormina a procedere all’adeguamento della piscina comunale, dove si teme per l’integrità del tetto e delle vetrate dell’impianto, sito immediatamente accanto ai campetti individuati per le operazioni di atterraggio e decollo degli elicotteri.