Taormina. Benigni: “Chi ha rappresentato il Comune nei sopralluoghi per il G7?”

Il capogruppo del Partito Democratico pone l'interrogativo sulla presenza-assenza del Comune di Taormina nelle verifiche fatte dai funzionari del Governo in città per la scelta delle aree destinate ad elipista: «Li hanno fatto andare in giro senza una guida che conoscesse il territorio»

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«La colpa della situazione odierna non è di chi ha predisposto gli atti, è della politica taorminese. Il problema sul G7 è che i tempi per preparare le cose nel miglior modo c’erano ma non è stato fatto nulla per predisporre al meglio il piano riguardante gli interventi sul territorio». Lo ha dichiarato in Consiglio comunale il capogruppo del Partito Democratico Piero Benigni. «Quando a giugno già si parlava di G7 a Taormina per il 2017, bisognava iniziare a meditare e capire che sarebbe stato l’evento non dell’anno ma della vita per questa città. Ognuno di noi aveva fatto delle ipotesi su cosa si sarebbe potuto o dovuto realizzare. E ad ottobre, per questo che avevamo presentato un ordine del giorno in Consiglio comunale».

L’errore fatale nei sopralluoghi. «Non ho capito – ha detto Benigni – chi ha rappresentato il Comune nei sopralluoghi avvenuti insieme all’Areonautica Italiana. Quando qualcuno viene a casa mia lo accompagno io, non li faccio andare in giro senza guida. Noi abbiamo fatto girare Taormina senza una guida, senza persone che conoscessero le peculiarità del territorio. Oggi ci stanno imponendo le scelte ed è colpa nostra, ormai siamo in uno stato di emergenza temporale. Non è sempre colpa degli altri. Siamo noi che non abbiamo rispettato i tempi dettati dal Governo nazionale. Se noi avessimo iniziato da tempo queste valutazioni, oggi avremmo guidato nel percorso chi deve assumere delle scelte di responsabilità, nell’interesse esclusivo della città. A questo punto non ci sono alternative e il Consiglio comunale è costretto a dover dire di sì alle scelte sulle elipiste, perdendo i campetti sportivi e posizionando un’elipista in un’area evidentemente infelice. Sarebbe miope non volere un’elipista a Taormina ma prevederla lì dove verrà realizzata è un danno alla città. Lo localizzazione attuale è sbagliata».

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