Contrada Bongiovanni Piscina comunale Taormina
Taormina, contrada Bongiovanni

Il Consiglio comunale “congela” e rinvia alla giornata odierna (giovedì 16 febbraio) la trattazione del punto sull’approvazione di una variante urbanistica ed il relativo progetto per l’elipista da approntare in vista del G7 di fine maggio. La trattazione dell’argomento, avviata nella serata di martedì in Consiglio comunale, è slittata perché il Civico consesso intende prima verificare le risultanze della conferenza dei servizi avviata mercoledì mattina in Prefettura a Messina. «Dobbiamo capire se il progetto è effettivamente di competenza del Comune o se quanto prevede l’Aeronautica Militare non necessita nemmeno del nostro pronunciamento – spiega il presidente del Consiglio comunale, Antonio D’Aveni -. Vogliamo capire se la questione riguarda il Consiglio comunale o no. Per questo tratteremo l’argomento in prosecuzione di ordine del giorno giovedì sera, per vedere se arriveranno i pareri dalla Conferenza e cosa conteranno quei pareri».

Il “no” del Cvsm. Sulla questione è, per altro, in posizione critica il Cvsm, il Corpo Volontario di Soccorso in mare che nei terreni comunali dove si prevede la realizzazione permanente di una elipista in contrada Bongiovanni (quella in contrada Piano porto sarebbe invece temporanea e su terreni privati) ha un progetto a suo tempo finanziato dal Credito Sportivo con 490 mila euro destinati al rifacimento dei campetti sportivi. Rimane perciò aperta la questione sul destino dell’area adiacente alla piscina comunale di Taormina, zona attualmente destinata ad impianti sportivi e dove, a questo punto, la nascita di una base di atterraggio elicotteristica cambierebbe le prospettive. «Tale operazione – ha scritto il presidente del Cvsm, ente gestore della piscina – alla presidenza del Consiglio dei Ministri, e ai Ministeri dell’Interno, della Difesa e degli Esteri – sta avvenendo in netto contrasto al contratto di gestione dell’intero impianto sportivo di via Bongiovanni dove la nostra associazione svolge da 17 anni attività didattica sportiva e insegna a nuotare a tutti i cittadini che ne hanno fatto e ad oggi ne fanno richiesta con particolare attenzione alla disabilità». Il Csvm ha ribadito di essere «pronto a dare la massima collaborazione per il G7» ma «non possiamo accettare che il Comune con la scusa del G7 trovi il modo di farci chiudere la gestione e di conseguenza metterci in cattiva luce nei confronti di tutta l’utenza che, contribuendo economicamente alla gestione, ci chiede spiegazioni».

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