Taormina, Isola Bella - Foto di Francesco Motta ©2017
Taormina, Isola Bella - Foto di Francesco Motta ©2017

I consiglieri comunali di “ProgettiAmo Taormina”, Pinuccio Composto, Liliana Tona e Nunzio Corvaia hanno presentato ufficialmente in Consiglio comunale un atto di indirizzo che chiede l’uscita di Taormina dal Parco Archeologico di Naxos e la contestuale istituzione del «Sistema dei Beni Culturali di Taormina – Taocult». «L’articolo 20 della legge regionale n.20 del 2000 – si legge nel documento predisposto dai consiglieri – istituiva il sistema dei parchi archeologici regionali con finalità di salvaguardia, gestione e conservazione e difesa del patrimonio archeologico regionale e per consentire migliori condizioni di fruibilità a scopi scientifici, sociali, economici e turistici dello stesso. Con decreto assessoriale del 13 luglio 2007 è stato istituito il Parco Archeologico di Naxos, che ricade nel Comune di Giardini Naxos». Il Parco al momento comprende Museo archeologico di Giardini, Teatro Antico di Taormina, Villa Caronia di Taormina, Museo naturalistico nell’Isolabella di Taormina, Aree archeologiche di Taormina e Francavilla, ricadenti nei Comuni di Taormina e Francavilla di Sicilia.

La questione normativa. «La legge n.10/1999 dispone che introiti derivanti dalla vendita dei biglietti di ingresso dei luoghi della cultura, fino a una quota massima del 30% sono destinati all’assessorato regionale ai Beni Culturali per la realizzazione di interventi di sicurezza, conservazione, vigilanza e valorizzazione dei siti, ivi compresa la manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni medesimi. Ad oggi “il restante 70% degli incassi derivanti dalla vendita dei biglietti di ingresso del Teatro Antico di Taormina, Villa Caronia e Aree Archeologiche di Taormina, nonché del Museo naturalistico nell’Isolabella sono introitati dal suddetto Parco Archeologico». L’atto proposto dai consiglieri prospettiva una rivisitazione della situazione con un accordo di programma tra Regione e Comune di Taormina. In particolare si afferma che «l’affidamento per la gestione, manutenzione e valorizzazione del Teatro Greco del Museo Naturalistico di Isolabella e di Villa Caronia al Parco di Naxos è una procedura da ritenersi avvenuta in violazione di legge in quanto non preceduta da alcun accordo con il Comune di Taormina e considerato che non si possono affidare con una semplice nota ad un Parco Archeologico ricadente nel territorio di Giardini Naxos i siti che ricadono nel Comune di Taormina».

Il mancato versamento dei proventi. «La mancata possibilità di utilizzare il 70% degli incassi derivanti dalla vendita dei biglietti di ingresso del Teatro Antico di Taormina, Villa Caronia e Aree Archeologiche di Taormina, nonché del Museo naturalistico di Isolabella crea danno alla Città, che ad oggi sostiene spese correlate ai siti predetti. L’atto è rivolto al sindaco, all’organo esecutivo e all’assessore regionale ai Beni Culturali. La Regione, pur essendo a Statuto Autonomo speciale, non può legiferare inficiando la ratio legis dello Stato ed in particolare decidere a sua sponte di non corrispondere una percentuale degli introiti degli ingressi al Comune di Taormina, che deve reinvestire nella riqualificazione dei siti afferenti, non solo viola la Legge dello Stato ma crea danno economico alla città che, ad oggi, cita somme da introitare o già introitate e spese nel documento di bilancio comunale, generando una programmazione degli investimenti sul proprio territorio non verosimile».

L’uscita dal Parco di Naxos. La proposta di delibera chiede di «Revocare in autotutela la delibera di approvazione del Regolamento del Parco Archeologico di Naxos, Taormina, Francavilla, firmato dai sindaci, in quanto illegittima. Sarà obiettivo del Comune di Taormina incentivare giovani start-up tecnologiche al fine di produrre eccellenza con il patrimonio culturale demaniale e comunale, realizzare l’accessibilità al sistema mediante la creazione di un unico biglietto, utilizzare audio-guide su cellulare personale (audio, video e link), etc, possono essere solo alcune delle indicazioni utili alla definizione del tipo di politiche di qualificazione e caratterizzazione dell’offerta turistico-culturale».

© Riproduzione Riservata

Commenti