Torrente Sirina
Torrente Sirina

Un piano comprensoriale per la sistemazione dei torrenti. È la prospettiva che intende portare avanti l’Amministrazione comunale di Taormina per definire in modo sinergico i necessari interventi nei torrenti della zona. In tal senso il Comune di Taormina punta ad operare in sinergia con i Comuni di Giardini e di Castelmola rispettivamente per il “Sirina” e per il “Santa Venera”. Nel primo caso ci sarà una missione a Palermo in settimana da parte dell’assessore ai Lavori pubblici, Gaetano Carella, per definire le procedure sui lavori da 2 milioni e 450 mila euro che verranno messi a disposizione nell’ambito del Patto per la Sicilia, con fondi cioè stanziati direttamente dal Governo centrale. Su questo fronte si interverrà con la collaborazione tra i Comuni di Taormina e Giardini che stanno cercando di muoversi nella direzione di un progetto condiviso per un torrente che si trova proprio al fine tra le due località e ricade per metà da una parte e per metà dall’altra. È stata già discussa con il Genio Civile e la Protezione Civile la tipologia di intervento che si dovrebbe porre essere, con un progetto preliminare finalizzato a consentire la regimentazione idraulica e la sistemazione definitiva del “Sirina”. I Comuni di Taormina e Giardini hanno messo in contatto i componenti dell’Ufficio Tecnico dei rispettivi uffici municipali.

Risagomatura del torrente Santa Venera. Lo stesso discorso vale per il torrente Santa Venera, dove qualche giorno fa la Regione ha stanziato, tramite apposito decreto, un finanziamento dell’importo di 209 mila euro, per i previsti lavori di pulizia e risagomatura del torrente Santa Venera, che ricade nei territorio di Castelmola e Taormina. I lavori partiranno dal versante che interessa proprio Castelmola ma riguarderanno poi anche Taormina, all’altezza in particolare della popolosa cittadina di Trappitello. Si punta a cercare di avviare al più presto questi lavori, perché il ritorno delle piogge è una minacciosa variabile imprevedibile che rischia di determinare nuovi disagi e pericoli sul territorio. Una svolta, a tal proposito, era stata sollecitata a più riprese dal vicepresidente del Consiglio comunale di Taormina, Vittorio Sabato, che si era detto disponibile anche a far eseguire, in prima persona, a proprie spese, lo svuotamento del torrente in caso di mancato intervento da parte della Regione. Su questo fronte, d’altronde, c’è da sistemare la condizione del corso d’acqua, che puntualmente si trasforma in una vera e propria “bomba ad orologeria” per l’habitat circostante. Dovrebbero così essere effettuati delle opere che scatteranno, come detto, dal tratto che ricade su Castelmola per interessare il versante taorminese, puntando a contenere così i rischi ambientali che si determinano sovente da quelle parti. C’è da fare in fretta anche perché in occasione del maltempo del 25 novembre scorso, come si ricorderà, si ebbero notevoli disagi in zona ed alcune famiglie, in particolare nel tratto riguardante Castelmola, sono rimaste poi isolate per alcuni giorni. L’iter, il cui responsabile unico del procedimento è l’arch. Alberto Vecchio, dovrebbe approdare alla fase operativa da qui a qualche settimana.

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