La zona dei campetti antistanti l'impianto natatorio in contrada Bongiovanni in cui sarà installata un'elipista per il G7
La zona dei campetti antistanti l'impianto natatorio in contrada Bongiovanni in cui sarà installata un'elipista per il G7 (Vista Google Map)

Il Corpo Volontario Soccorso in Mare dice “no” all’elipista nei terreni di contrada Bongiovanni. L’ente gestore della piscina comunale di Taormina non condivide la scelta del Governo di realizzare una elipista per il G7 nei terreni dell’impianto natatorio, proprio accanto alla piscina e in un’area che sin qui era destinata alla riqualificazione dei campetti sportivi. Il Cvsm si è così rivolto con una lettera alla presidenza del Consiglio dei Ministri, ai Ministeri dell’Interno, della Difesa e degli Esteri in opposizione alla prevista realizzazione della base da adibire ad elisuperficie sia per il G7 che in modalità permanente.

Zona destinata ad impianti sportivi. «Siamo venuti a conoscenza – si legge nella nota a firma del presidente del Cvsm, Giuseppe Sperlinga – che l’Amministrazione ha fatto aggiungere all’odg della seduta di Consiglio comunale del 14 febbraio la richiesta di variante al Piano regolatore per trasformare lo slargo dei campetti all’aperto, adiacente alla piscina comunale di Taormina, zona attualmente destinata ad impianti sportivi realizzare in modo permanente una base di atterraggio elicotteristica. Tale decisione, ci viene riferito, è scaturita dalla organizzazione logistica. Tale operazione sta avvenendo in netto contrasto al contratto di gestione dell’intero impianto sportivo di via Bongiovanni dove la nostra associazione svolge da 17 anni attività didattica sportiva e insegna a nuotare a tutti i cittadini che ne hanno fatto e ad oggi ne fanno richiesta con particolare attenzione alla disabilità».

Nuova bordata al Comune. «Ad oggi – continua la nota – non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale che ci possa far organizzare la nostra attività istituzionale rispetto all’evento G7 (per il quale abbiamo dato e siamo pronti a dare la nostra massima collaborazione) ma non possiamo accettare che il Comune con la scusa del G7 trovi il modo di farci chiudere la gestione e di conseguenza metterci in cattiva luce nei confronti di tutta l’utenza che, contribuendo economicamente alla gestione, ci chiede spiegazioni».

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