Il vicepresidente del Consiglio comunale, Vittorio Sabato
Il vicepresidente del Consiglio comunale, Vittorio Sabato

A pochi giorni dal previsto avvio dei lavori per la messa a norma del Palacongressi e per la realizzazione delle due elipiste (una provvisoria in contrada Piano porto e una permanente in contrada Bongiovanni), esplode in Comune la polemica sugli ascensori Lumbi-Fontana Vecchia, attesi dal 1995 e mai realizzati. Sembrava la volta buona per far diventare realtà quel collegamento tra il parcheggio nord di Taormina ed il centro storico della città, il progetto è già dotato di tutti i pareri (c’è anche il placet della Soprintendenza) e sarebbe cantierabile ma al momento, nonostante le richieste avanzate da Palazzo dei Giurati, gli ascensori sembrano destinati a non rientrare tra le opere che verranno attuate con i fondi del G7. Non c’è spazio per gli ascensori tra i 15 milioni stanziati dal Governo per il G7 e il vicepresidente del Consiglio, Vittorio Sabato, fa sentire la sua protesta e sferza la Giunta sull’argomento.

Approccio sbagliato. «Bisognava interloquire con il Governo – ha detto Sabato – e indicare la vera priorità della città: gli ascensori del Lumbi sono imprescindibili e vanno realizzati senza se e senza ma. Quando verranno chiuse le strade, i cittadini da dove potranno transitare? Il Palacongressi e le elipiste verranno fatti nonostante non ci siano i progetti, mentre gli ascensori del Lumbi già cantierabili e dotati di tutti i necessari visti non vengono previsti: è un paradosso incredibile e inaccettabile. A mio avviso l’impostazione delle cose è sbagliata».

Pressing sul Governo. «La disorganizzazione locale, l’approccio sbagliato verso il G7 è un dato di fatto – aggiunge Sabato -. Il sindaco deve sollecitare quei lavori che servono realmente alla città: così come si sta dando una svolta per il Palacongressi e per l’elipista, lo si faccia anche per gli ascensori del Lumbi, altrimenti non rimarrà nulla. Diversamente a noi resteranno solo i disagi. Il sindaco si faccia coadiuvare da altre persone, non può fare tutto da solo: è in gioco il nome di Taormina. Se non comprenderà questa esigenza, reclamata da tutta la città, si assumerà lui le responsabilità di come andranno le cose. Dispiace dire queste cose ma è la verità: faccia il necessario pressing, nel rispetto delle leggi e delle Istituzioni, ma gli ascensori Lumbi-Fontana Vecchia sono imprescindibili. La verità è che stiamo parlando di accoglienza di migliaia di persone senza che sia stata prevista nemmeno una commissione o un gruppo di lavoro in grado di reggere le redini della situazione dal prima al dopo il G7».

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