Taormina, il viadotto in via Garipoli
Taormina, il viadotto in via Garipoli

“Corsa contro il tempo”: mai espressione fu più abusata e ripetuta alla noia nella storia recente di Taormina tra frane, smottamenti vari e problemi irrisolti. E in queste ore sembra farsi sempre più preoccupante la situazione del Ponte della Madonnina, dove da tempo è in atto un movimento franoso sul quale – sempre e comunque con lentezza – ci si sta iniziando a muovere soltanto adesso, in largo ritardo rispetto a quando c’erano già state le prime avvisaglie di pericolo. In attesa dei riscontri di Genio Civile e Protezione Civile, si ravvisa l’evidente necessità che gli interventi di sistemazione del pilone su cui poggia la sede stradale vengano avviati in fretta, perché il rischio per l’utenza in transito da quelle parti appare evidente. La carreggiata è stata ristretta due settimana fa, il manto stradale appare evidentemente usurato e sotto la strada c’è un’immagine inquietante ed eloquente del pilone cinto d’assedio dal fango.

Intervenire subito. A quanto pare, i lavori al Ponte della Madonnina verranno inseriti nel contesto delle opere previste per la Via Garipoli nell’ambito del G7 in agenda a fine maggio a Taormina. Ben venga questa soluzione per risolvere l’emergenza purché tuttavia si faccia in fretta, assolutamente in fretta. La frana avanza in modo palese, occorre anche anticipare le prossime piogge e non c’è più tempo da perdere, né con la burocrazia né con i sopralluoghi.

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