Piero Benigni, coordinatore del Pd
Piero Benigni nuovo coordinatore del Pd

«Si può ancora fare forse qualcosa sul G7 e il pensiero va anche alla tassa di soggiorno. Intanto all’Osservatorio per il Turismo va dato un colpo di spugna. A quell’organo a suo tempo costituito ritengo sia arrivato il momento di dire basta, va azzerato e credo che nemmeno si sia più riunito. Si potevano stanziare 5 mila euro per 50 mila cartine da produrre in tempi stabiliti, senza gravare il bilancio di una spesa eccessiva. Ma non è stato fatto nemmeno questo». Lo ha dichiarato in Consiglio comunale il capogruppo del Partito Democratico, Piero Benigni, nella discussione in aula sull’ordine del giorno presentato il 5 ottobre scorso – e discusso solo adesso – su iniziativa dei consiglieri del Pd e di ProgettiAmo Taormina.

Sul G7 il dado è tratto. «Noi continuiamo ad insistere – ha detto Benigni – affinché determinate somme possano essere spese per il turismo e per dare qualcosa, un omaggio, un ricordo, ai sette Capi di Stato del G7. Lo faremo noi, lo farà il sindaco della nostra città o aspetteremo che lo faccia il Governo nazionale e che lo faccia Gentiloni a nome del Consiglio dei Ministri? Il nostro orgoglio di cittadini taorminesi dove andrà? Mi chiedo perché non è stato predisposto un documento programmatico sulle richieste di interventi da fare al Governo. Se fosse stato fatto, ora avremmo una forza diversa. Che gruppo di lavoro va fatto adesso mentre tutto è già stato stabilito. Il nostro odg presentato il 5 ottobre era un invito a discutere tutti insieme sul G7 per verificare se c’erano dei punti da poter portare avanti insieme. Io condivido le preoccupazioni di tutti. Alla fine credo che Taormina farà la sua grande figura. Sull’arredo urbano è essenziale proporre al Sottosegretario Boschi le idee della Giunta e del Consiglio comunale, però senza demandare agli altri e attivandoci noi per primi».

I dubbi e le ansie di una città. «Il sindaco aveva riparlato dell’aiuola all’ingresso di Taormina, il progetto esisteva dalla passata Amministrazione e una società specializzata era pronta a sponsorizzarlo. Sono passati mesi e anni ma nulla è stato fatto. Aspettiamo anche su questo che intervenga il Governo oppure ci vogliamo muovere noi per realizzare quella iniziativa. Ormai il percorso è stato tracciato, spero e mi auguro però che il sindaco possa chiedere con forza al Governo di far definire in tempi strettissimi quello che si dovrà attuare. La città ci interroga giornalmente su cosa verrà fatto. Anche il cittadino non può essere preso in giro. Ringrazio il presidente del Consiglio comunale per averci dato la possibilità di portare l’argomento all’ordine del giorno: non lo ringrazio per aver affrontato l’argomento cosi tardivamente, in ritardo, senza avere oggi la possibilità di portare avanti quello che volevamo».

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