Agenzia delle Entrate

Conclusa ufficialmente la querelle sulla sorte dell’Agenzia delle Entrate, che rimane a Trappitello e non verrà dunque trasferita a Messina. Tre anni e mezzo dopo la chiusura del Tribunale, stavolta la Perla dello Ionio è riuscita a far prevalere la crociata degli amministratori dell’intero comprensorio e ad evitare di perdere una importante struttura di riferimento per i cittadini. È stato sottoscritto nelle scorse ore il contratto di affitto che sancisce la permanenza dell’Agenzia in via Francavilla. La Giunta di Taormina, con apposita delibera del 30 dicembre 2016, aveva impegnato nella qualità di ente locale capofila del comprensorio, le somme necessarie per il mantenimento dell’Ufficio periferico dell’Agenzia delle Entrate nel Comune di Taormina, con la conferma dell’attuale sede a Trappitello ed il relativo pagamento del canone di locazione. La casa municipale di Taormina, quale Ente capofila, ha sottoscritto martedì scorso, 7 febbraio 2016, con la proprietà privata dell’immobile, appartenente ad una stimata famiglia di Trappitello, il contratto di locazione passiva sui locali dell’Agenzia delle Entrate per la complessiva somma di 42 mila euro. Una cifra da ripartire tra i Comuni, in proporzione alla popolazione residente, unitamente alle spese di gestione per un complessivo annuo di 62 mila 959 euro.

I Comuni che hanno fatto squadra. La “Perla dello Ionio” aveva, già in precedenza, predisposto anche il protocollo d’intesa che ha previsto e quantificato la suddivisione delle spese tra i centri abitati della zona. La vicenda riguarda i Comuni di Taormina (capofila), Castelmola, Francavilla di Sicilia, Gaggi, Gallodoro, Giardini Naxos, Graniti, Letojanni, Malvagna, Moio Alcantara, Mongiuffi Melia, Motta Camastra, Roccafiorita, Roccella Valdemone, Santa Domenica Vittoria. La Giunta taorminese ha assegnato agli uffici la somma di 62 mila 959 euro per l’anno 2017 «per gli atti gestionali di competenza, dando mandato di accertare in entrata la somma complessiva di 44 mila 670 euro dovuta agli altri Comuni, che costituisce parte essenziale della proposta». Soddisfazione è stata espressa sull’esito positivo del caso dall’Associazione “Aiace”, che si è impegnata per questa svolta.

La soddisfazione di “Aiace”. «L’ufficio di Trappitello – spiega Maria Di Stefano, consigliere nazionale di “Aiace” – serve numerosi utenti, circa 15 mila allo sportello, ed ha un bacino di utenza dichiarante di circa 40 mila persone. Si tratta di un punto di riferimento per la gente, per il singolo cittadino ma anche per le imprese e le attività commerciali». Per i cittadini, è stato così scongiurato il rischio di doversi spostare verso Messina (con aggravio di spese) nel caso in cui l’Agenzia dell’Entrata fosse stata trasferita nel capoluogo.

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