Taormina, sbarra Via Timeo
Taormina, sbarra Via Timeo

La sbarra di via Timeo torna al centro delle polemiche. Posizionata in zona nella passata legislatura dall’ex Amministrazione, poi danneggiata a più riprese da una serie di raid vandalici e infine ripristinata dall’attuale Esecutivo con un impegno di spesa di 24 mila euro, questa sbarra serve – almeno in teoria – ad impedire l’accesso veicolare in piazza Santa Caterina e Corso Umberto. Stavolta c’è un nuovo problema che si sta registrando ormai da qualche tempo e fa infuriare i residenti. La sbarra che dovrebbe alzarsi o abbassarsi al passaggio dei mezzi veicolari sembra proprio sia diventata un pericolo per i pedoni. C’è qualcosa che non va e occorre un controllo.

Il racconto di un taorminese. «Quella sbarra è impazzita», lamenta un residente che nella serata di mercoledì è rimasto leggermente ferito proprio dalla sbarra. «Mi trovavo in prossimità dell’arco dei Cappuccini e mi sono diretto verso la via Timeo a piedi – racconta il malcapitato -. Stavo transitando tranquillamente sul lato della strada, accanto all’apposito spazio tra i paletti, che in quell’istante era occupato da altra gente, e non c’erano auto in zona. La sbarra era abbassata ma al mio passaggio si è improvvisamente sollevata procurandomi un taglio alla mano. Si è poi riabbassata appena ho superato quel punto. Per fortuna sono riuscito ad allontanarmi rapidamente. Non è normale che la sbarra si alzi tutto ad un tratto al passaggio di una persona». Non sarebbe l’unico episodio verificatosi a causa della sbarra che pare avere, insomma, un problema ad una fotocellula o che, in ogni caso, necessiterebbe di un controllo urgente al dispositivo elettronico che ne regola il funzionamento.

L’escamotage dei furbi. Si tratta di una installazione effettuata, a suo tempo, per la razionalizzazione dei flussi lungo un percorso che si articola da Palazzo Corvaja sino al “salotto” di Taormina, dove spesso auto e scooter disturbavano i passanti, turisti e residenti, presenti nel “salotto” della città del Centauro. Ma il problema è che, se da un lato l’iniziativa è parsa un passo avanti verso la tanto chiacchierata (e mai realizzata) pedonalizzazione del centro storico, dall’altro i residenti stessi si mostrano ancora adesso allergici alla sbarra e ritengono sia stata una spesa inutile. Gli unici (sulla carta) ad essere autorizzati al passaggio, in base alla vigente ordinanza, sono i residenti in zona e i tassisti, oltre che ovviamente le Forze dell’Ordine. Ma dalla sbarra passano molto spesso anche coloro che non hanno il permesso e ai furbacchioni basta semplicemente posizionarsi dietro a una vettura autorizzata, aspettare che la sbarra si alzi e a quel punto superare subito il varco. Ed ecco che il gioco è fatto e la beffa è servita.

Una rivoluzione incompiuta. Non vi è dubbio che le tante auto che per tanto tempo sono transitate liberamente in zona hanno rappresentato un fastidio per i visitatori di Palazzo Corvaja e del limitrofo Teatrino Romano e per chi si trova in Corso Umberto. Fatto sta che la sbarra ha risolto solo in parte questo problema e sin qui è stata una risposta a metà agli obiettivi complessivi che si era posta l’ordinanza. Ovvero: 1) l’impossibilità al transito di tutti mezzi, tranne quelli regolarmente autorizzati, consentendo ai turisti di visitare in assoluta tranquillità il Palazzo Corvaja sede fra l’altro anche di mostre, nonché del Teatrino Romano; 2) salvaguardare l’incolumità dei pedoni, dato che al momento rischiano di essere investiti dai mezzi in transito nella strada, con danni a terzi cui l’ente locale sarebbe chiamato a sostenere. Intanto i furbacchioni gongolano e i pedoni rischiano.

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